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  • in risposta a: Aquila new Nylgut #25318
    mimmo
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    Ciao a tutti,

    vorrei dare il mio contributo alla discussione mettendo in chiaro il 'perchè è il percome' del new Nylgut.

    Dunque:

    1) il new nylgut e il vecchio nylgut sono la stessa 'mescola'; la differenza è costutuita dal fatto che si è cambiato un parametro che si chiama 'stiro'. Il risultato è che la corda si allunga meno ed è anche più robusta.

    Perchè si è fatto?  Per una questione di statistica internazionale: il 90% dei suonatori di ukulele worldwide si lamentava che le corde si allungano troppo in fase di accordatuta; la stessa  pecentuale si lamentava della superficie che non era perfettamente liscia.

    Per un'azienda la statistica fà purtroppo testo. non possiamo fare ancora il vecchio nylgut (leggi un new nylgut con quel tipo di superficie) per i nostalgici: troppo complicato.

    la sonorità del new nylgut è leggermente meno brillante per due motivi;

    a) la superficie estremamente liscia (la leggera scabrosità del vecchio tipo aiuta la produzione di armonici)

    b) il diametro finale di assestamento della corda in stato di intonazione: con il vecchio nylgut esso era molto più ridotto che con il New . In altre parole le corde a parità di diametro di partenza risultano  alla fine più sottili -nel caso del vecchio nylgu-t perchè si allungano molto di più. Un acorda più sottile manifesta un suono più chiaro. Una corda più grossa è più corposa. non riduciamo il diametro perchè ancora la statistica ci conferma che questi adottati sono quelli graditi alla maggior parte dei suonatori.

    Non è il caso di fare mure a diverse tensioni perchè non ha senso pratico tanto più che nel nostro caso tra soprano, concerto e tenore abbiamo uno step progressivo di un semitono.

    In altre parole  uno può montare le concerto in un tenore, se desidera una tensione leggera.

    2) Bionylon: è un tipo di nylon da noi scoperto: il suono è quello del Nylon, vale a dire caldo e pastoso. la peculiarità è che si tratta di un nylon ecofriendly. 100% derivato da piante. er chi è sensibile a  queste cose come nel mio caso.

    3)  Le aziende che vendono corde in materiale plastico (nylon, fluocarbonio, cristal nylon etc) non sono produtrici in proprio del filo, In altre parole non hanno impianti propri di estrusione come nel caso nostro. esse si rivolgono alla Du Pont,o in Argentina o a noi ( ecco perchè produciamo qualche milione di corde per uke all'anno essendo fornitori 'anonim'i di corde in plastica per aziende come daddario, fender, martin guitar le fabbriche cinesi etc etc) . In altre parole le ditte lo accqustano in stecche composte da qualche miglio di fili dello stesso diametro e quindi le imbustano dopo averle disposte a cerchietto nelle proprie buste. La destinazioner principale dei fili di nylon è infatti quella industriale, non quella musicale. Principalmente per spazzole e spazzolini da denti.

    nel caso delle corde in fluocarbonio la destinazione proncipale è invece la pesca. I fili in fluocarbonio per questo uso vengono prodotti con diversi gradi di elasticità. E di ciò si avvantaggia l'ukulele

    All'azienda che fa corde (sic) non resta che accquistare le dette bobine e tagliare il filo a misura di strumento e commerciarle. Questa è la realtà dei fatti ma è nota  solo agli addetti ai lavori. Ciò  non stà a significare che un filo da pesca non possa essere una buona corda da musica. nel caso del nylon no assolutamente (il nylon da pesca non è lo stesso di quello per la musica).

    Un impianto di estrusione è un macchianrio complesso e di costo notevole. ma il problema principale è la sua conduzione perchè per il filo da musica si richiede una prerparazione tecnica estremamante rara per le strettissime tolleranze di misura sconosciute agli altri monofili tecnici

    Nel caso del fluocarbon le cose in termini di resa acustica sono diverse: essi  sono anche delle ottime corde musicali anche se originariamente pensate per pescare e questo lo si rivela nella non perfetta coerenza del diametro lungo la sua lunghezza

    ……….

    Vorrei provare entro alcune settimane  a fare delle corde in fluocarboni con l'obbiettivo di migliorare i parametri acustici poichè desidero fare corde in tutto e per tutto per la musica e non per la pesca.

    vedremo se sarò fortunato

    Un saluto

    Mimmo Peruffo

    in risposta a: Le Bio-Corde (Bionylon®) #19994
    mimmo
    Membro

    Ciao Ross, Invece le cose sono peggiori di come uno può immaginare.

    Vuoi sapere la verità? eccola:

     nessuna delle grosse aziende che produce corde da chitarra e ukulele e per altri strumenti a pizico etc è provvisto di impianto di estrusione: tutte comprano lo stesso Nylon prodotto da una ditta dotata di impianti che in genere o è la multinazionale Du pont (che fabbrica  appunto il comune nylon per chitarra e ukulele etc etc ) oppure, per il Nylon varietà Cristal  che si usa per la chitarra ma non ancora per l'Ukulele, in Argentina. Le corde in fluorocarbonio sono fabbricateinvece  in Giappone e il loro utilizzo è per fili da pesca high teach.

    Casualmente negli anni 70 hanno scoperto che vanno bene anche per la chitarra. e così del filo da peca viene tagliato da bobina in misure commerciali adatte al nostro strumento.  Dimenticavo: le corde  di nylon prodotte dalla Du Pont non sono fatte espressamente per chitarra ma per usi industriali e sanitari come ad esempio le setole artificiali per gli spazzolini da denti etc. 

    le varie ditte ordinano un determinato diametro di corda il quale viene venduto in stecche del peso di 2-3 Kg contenenti una paio di migliaia di fili avvoltin strettamente assieme entro una garza di carta.   quindi si fa che uno li tira fuori uno alla volta, fàunl cerchietto e le mette nelle sue proprie buste e poi le vende raccontando che le sue corde sono migliori della altre che poi non sono che le sue entro un'altro tipo di busta.

     La Du pont fornisce solo nylon incolore  lattiginoso o di colore nero. Non esistono altri colori nella produzione di massa di corde per chitarra. Se uno vuole i colori provvede da sè a fare bollire in acqua e colorante specifico adatto alle poliammidi le corde da colorare.

    Questo discorso è valido per tutte le ditte del mondo, quindi anche per quelle italiane che fanno corde da chitarra e altro.

    Il nostro è un caso particolare perchè io sono un chimico e perchè sono uno che si butta senza freni inibitori quando ho l'idea che qualcosa può rendere un bel suono. Il Nylgut fino a diversi anni adietro lo facevamo fare, su mie indicazioni, ad un'azienda specializzata in fili da pesca. L'incertezza delle forniture, i ritardi e altri problemi ancora mi hanno persuaso a 'farmi' un impianto di estrusione e quindi a permettermi di provare nuove ricette, nuove soluzioni. Questo è. Tutto il resto è poesia, pubblicità o fantasia. Un impianto non è uno scherzo, economicamente parlando ma anche la sua conduzione non è affatto una passeggiata. E' una macchina lunga 20 metri che bisogna dominare completamente altrimenti vi sono dei rischi, dei problemi non solo al fiolo ma anche per chi l'adopera.

    al NAMM la maggior parte delle ditte che ho citato mi hanno chiesto di fare per loro delle produzioni invece che alla Du Pont perchè sono tutte un pò scocciate della loro mancanza di fantasia, dei tempi di attesa e dei limiti che impongono. Vedete, per loro daddario potrebbe non essere così importante se la stessa quantità che ordina in un anno è un ordine di una giorno  normale cliente a cui serve del filo inustriale dove se ne consumano a nastro. Pensate al filo da pesca.

    Filo da musiica o filo da pesca per chi lo produce non cambia assolutamente nulla.  Cambia per loro radicalmente il fatturato.

    Niente poesia, niente arte qui: fatturato e basta.

    Questo è.

    Ciao

    Mimmo

    in risposta a: Le Bio-Corde (Bionylon®) #19988
    mimmo
    Membro

    Sono ancora io… portate pazienza ma a causa degli impegni non potrò essere presente spesso.

    purtroppo non è possibile fare tutte queste sperimentazioni perchè bisogna tenere presente non solo il legittimo desiderio di chi suona (che avrei anche io essendo un ex suonatore di liuto etc) ma anche la fattibilità tecnica e molte altre cose ancora che sono di natura complessa.  Nel caso dell'Ukulele parlare di set con tensioni differenti è una cosa attualmente inapplicabile perchè il legami poi da gestire a livello commerciale sono piuttosto complessi. per fortuna che trovo ancora il tempo di sperimentare nuovi prodotti. L'incontro al NAMM con Jim Daddario,  con il boss della Martin, GHS, Fender La bella e altri ancora mi hanno fatto ben comprendere che nessuno al mondo fa sperimentazione.  Forse perchè nessuna di queste aziende possiede un impianto di estrusione ma accquistano tutti i loro fili dalla Du Pont.

    ………………………….

     

    la biodegradabilità non è il parametro guida dell Bionylon come ben chiarito prima. In termini generali  il concetto di biodegradabilità va applicato un materiale quando viene gettato via, non certo mentre lo si usa.

    nella fattispecie il Bionylon dura da montato esattamente come le comuni corde di Nylon perchè esso è…un Nylon.

    ………………..

    mettersi in gioco e rischiare oggi è obbligatorio  pena la sopravvivenza: fra poco in termini di lavorazione di materia plastiche tutto da noi sarà eliminato per mano dei cinesi. Ho ricevuto notizie di prima mano dal mio tecnico che è stato là per vedere alcuni impianti giusto 1 mese fa.  ill nostro impianto di estrusione (300.000 corde di ukulele al giorno circa come capacità produttiva) là costa 15 volte meno;   i materiali e i motori sono gli stessi come qualità. Posso perfino scegliere il colore ma, per piacer, non bianco questa volta…….wink

    in risposta a: Le Bio-Corde (Bionylon®) #19964
    mimmo
    Membro

    Ciao  a tutti,

    mi presento: sono Mimmo, quello che cerca di inventare corde nuove (ma non sempre ci riesce).

    Sì, le corde di Bionylon sono disponibili da un paio di mesi ma, a causa di altri problemi che ho dovuto seguire non ho avuto il tempo di pianificare meglio la cosa.

    Una precisazione: le corde sono costituite  sì  per il loro 70% da  olio di Ricino (il quale si ottiene ovviamente dalla pianta del Ricino) ma non hanno nulla a che fare con la biodegradabilità la quale è analoga a quella dei comuni Nylons. In short il materiale è degradabile abbastanza facilmente ma non così velocemente come altri materiali naturali. Fate conto che  ci metta più o meno come se fosse legno …

    tuttavia è la prima corda da musica parzialmente…vegetale e la cosa mi rende molto molto soddisfatto.

    Il suono…. il suono di queste corde non rispecchia quelle di Nylgut bensì quello del Nylon perchè di Nylon comunque stiamo prlando.

    Ma con un paio di distingui:

    il primo è che questo materiale suona davvero meglio rispetto agli altri nylon di uso musicale

    il secondo è che questa corda è stata fatta proprio per fare la musica, non per avere un utilizzo industriale generalizzato (spazzolini da denti, filo ds pesca etc) tra cui anche quellom musicale. In pratica sono filin esasperatamente rotondi e che mantengono la loto tolleranza di diametro

    Un saluto a tutti wink

    Mimmo, Aquilacorde

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