Standard G VS Low G

Aloha Forum Uke 360° Standard G VS Low G

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  • #14531
    Toy2Folk
    Membro

    Ho letto dei topic qui e là relativi alla questione… e ancora non so darmi una risposta convincente. Quando un paio di anni fa ho comprato il primo ukulele concerto, ero totalmente a digiuno di ogni nozione di uke, inteso come strumento autosufficiente e non come una piccola chitarra. Da strimpellatore di chitarra il Sol rientrante proprio non mi tornava, mi sembrava una ripetizione inutile, a danno delle possibilità che poteva darmi un Low G. Ho quindi strimpellato per un paio d’anni con un Low G. A marzo mi sono imbattuto nei video di JT e in questo forum e ho capito qualcosina in più del nostro strumento. Fra le tante (ancora poche!) cose, che è proprio quel SOL rientrante a caratterizzare il sound dello strumento, che offre soluzioni sonore interessanti negli accordi rivolti quando si va nei tasti dal settimo in poi, e nel finger-style, dove quel G standard torna proprio comodo. L’unica forte perplessità che mi resta è legata all’arpeggio: lì la ripetizione di quella nota unisona – ad es. in un accordo come il SOL fatto fra secondo e terzo tasto – mi ripropone le vecchie perplessità… in quel momento vorrei avere quel G basso alla quarta corda…

    #27818
    Alice
    Membro

    Ciao Paolo, ti dò una risposta dal mio punto di vista di totale ignorante, soprattutto da strimpellatrice gioviale di ukulele e niente più hand
    Tu dirai: allora perché scrive? Perché mi va e mi piace chiacchierare hihi
    Ho avuto modo di provare sia il Low G che lo Standar G entrambi su tenore, la conclusione alla quale sono giunta è la seguente: se sei un discreto suonatore, capace di unire la melodia agli accordi e fare qualche virtuosismo il Low G viene incontro alle tue esigenze, ti permette di allugare un po’ la scala, dà quel tocco di “basso” in più e comunque cambia di parecchio il suono finale.
    Però secondo me l’ukulele è unico proprio per quel sol rientrante, e ho notato che è esattamente quella caratteristica che ci permette di sentirlo anche in mezzo ad altri strumenti a corda! C’ho fatto caso con le chitarre: possono pure suonare a tutto volume, ma tanto quel suono così particolare non s’ammazza, e lo notano anche tutti quelli che stanno ascoltando! Modestamentetooth
    Per l’arpeggio ti parlo (dal basso e con molta umiltà) di come ho risolto io il problema: essendo noi ukulelisti particolari, ho pensato che dobbiamo trovare delle accortezze adatte allo strumento che abbiamo in mano: la corda del DO cerco di metterla sempre, è l’unico basso che abbiamo quindi non possiamo escluderlo, per il resto… boh io cambio anche “senso di percorrenza” delle corde, una volta vado dall’alto al basso, un’altra l’inverso, altre ancora parto dal centro poi esco… l’importante è che venga fuori un bell’effetto finale, che si sposi con eventuali altri strumenti! D’altronde con l’ukulele mi sento di dire che anche l’improvvisazione e l’orecchio abbiano un loro ruolo, forse anche più importante di altri strumenti, quindi prova liberamente tutto quello che ti passa per la testa e vaiiiiiiiiii!
    Volevo scrivere poco, guarda qua O.O comunque in sunto: te la devi sentire tu questa cosa, magari ti prendi 2 strumenti così ci monti le 2 variabili, le provi bene, fai passare del tempo e le risenti, poi a seconda di quello che vuoi fare scegli! Spero di esserti stata anche minimamente utile, ci sentiamo!

    #27819
    Anonimo
    Ospite

    eh in realtà l’arpeggio con un sol rientrante produrrà sempre lo stesso “problema” del sol maggiore: avendo quattro corde (di cui una rientrante) su cui organizzare una triade, ci sarà un’alta probabilità di andare a suonare un doppione.
    però il problema è parzialmente risolto dal fatto che molte volte nella musica tradizionale si suonano accordi di sesta e sono presenti una marea di cromatismi.

    oppure, senza ricorrere a posizioni completamente rivolte, puoi aggirare la questione andando a cambiare la nota doppiata con un’altra all’interno della stessa triade.
    ES: La minore 2 0 0 3 con il Do al posto del La sulla corda n.1

    #27820
    Toy2Folk
    Membro

    @ Alice: era un profano a scrivere le sue perplessità, quindi parliamo la stessa lingua! 😉 Nella tua risposta condivido appieno la frase:

    “Però secondo me l’ukulele è unico proprio per quel sol rientrante, e ho notato che è esattamente quella caratteristica che ci permette di sentirlo anche in mezzo ad altri strumenti a corda! C’ho fatto caso con le chitarre: possono pure suonare a tutto volume, ma tanto quel suono così particolare non s’ammazza, e lo notano anche tutti quelli che stanno ascoltando!”

    Effettivamente è così. Senti il G dell’accordatura standard e lo riconosci: è lui, è un ukulele. Io sono arrivato a una non-conclusione che mi convince abbastanza: se ti devi sentire legato a un Low G perché vieni dalla chitarra c’è qualcosa che non va. Se i motivi per cui usi il Low G sono altri, allora è ok, fermo restando che nella musica come nella vita non esistono dogmi o leggi assolute.
    Suono l’ukulele – studiandolo – solo da marzo e più passano i giorni più il G standard mi suona familiare. La prendo come cosa positiva!
    Per quanto riguarda l’arpeggio condivido quello che dici. Disponiamo di quattro corde, dobbiamo fare un po’ più fatica di un chitarrista perché le soluzioni sono meno a portata di mano – anche in senso puramente spaziale -. Investire tempo per costruire un arpeggio non può che farci entrare meglio in una canzone, farla nostra.

    @Jontom: prima di approdare ai rivolti mi affiderò a:

    “senza ricorrere a posizioni completamente rivolte, puoi aggirare la questione andando a cambiare la nota doppiata con un’altra all’interno della stessa triade”.

    Grazie!

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