L’ukulele e il futuro

Aloha Forum Uke 360° L’ukulele e il futuro

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  • #26133
    Anonimo
    Ospite

    L’ukulele lo amo per il suo approccio immediato, spensierato e giocoso. Me ne sono innamorato a prima vista e me lo sono portato subito in campeggio per suonarlo ovunque, spiaggia, amaca, divano, letto. Detto questo io sono anche un appassionato di musica e forse un musicista mancato e devo dire che con nessun altro strumento ho avuto lo stesso entusiasmo e desiderio di approfondire, applicarmi, esercitarmi e cercare di migliorare ed andare oltre. Per assurdo col pianoforte partendo da un approccio tradizionale (solfeggio, lettura a vista, esercizi classici) sono regredito nel becero accompagnarmi mentre canto con linea di basso e accordi, mentre con l’ukulele mi sento stimolato a provare qualcosa di più del semplice strumming strimpellone. Non so dire nulla sul futuro dell’ukulele, ma mi auguro che nel mio ce ne sia il più possibile.

    #26134

    ecoo, se questo è il punto allora non ho dubbi, un’assolo di chitarra lo preferisco ad un assolo di ukulele…se devo sentire dei virtuosismi allora ascolto tommy emmanuel e non jake…però ripeto, è solo una questione di gusti…In questo periodo l’ukulele sta vivendo una nuova epoca d’oro, credo sia molto di moda in questo momento e tutto questo mi piace, e penso che in futuro ci saranno parecchi professionisti che lo utilizzeranno sempre più all’interno dei loro lavori, però proprio come farebbero con altri strumenti come violini, mandolini e quant’altro…insomma credo che un professionista sia contento di avere tanti strumenti a disposizione per ottenere le sonorità che preferisce, mentre gli appassionati puri dell’ukulele come noi aumenteranno, restando sempre però nella stessa “setta”, anche se internazionale…vedo quindi due realtà, una di un movimento ukulelistico che cresce di numero, ma con le stesse caratteristiche qualitative che ha ora, e tanti più brani da parte dei professionisti, che lo utilizzeranno saltuariamente e in maniera semplice all’interno dei loro arrangiamenti per renderli un pò particolari…:)
    P.S. Straquoto jt riguardo la raccolta di figurine…:)

    #26138
    Anonimo
    Ospite

    Parallelismo con le moto:
    C’è chi ama le prestazioni e gli piacciono le “corsaiole” e c’è chi ama le Harley e gli piace sentir il rumore e passeggiare vibrando….
    Tutti e due amano le moto,
    c’è chi corre e chi passeggia…

    #26139

    Ahahah, yesss! 🙂 io passeggio…:))

    #26140
    Ross
    Membro

    duccio forse questo ti è sfuggito….e mi sembra cha jake non faccia l’accompagnamento……ripeto le mode van bene ma passano…..forse è il momento di formare musicisti/ukulelisti con le palle…
    non per essere inseriti in gruppi quasi l’ukulele sia il solito strumento di serie B ma che diventi protagonista…
    @penna il parallelismo …prestami il tuo dobro e ci faccio un video con max io strimpello e pure male lui suona

    #26141
    Anonimo
    Ospite

    valè io però guido un chopper, come la mettiamo? : )

    #26144

    ahah, il chopper ci sta ci sta…

    #26149
    Alice
    Membro

    Allora:
    E’ verissimo (come notavamo ieri con Ross e Andrea) che è molto frequente fare abbinamenti chitarra-chitarrista (Fender Stratocaster-Jimi Hendrix/David Gilmour/Kurt Cobain e chi più ne ha più ne metta), mentre è molto più raro fare l’abbinamento ukulele-ukuliere ( 🙂 ) e questo è un punto a nostro svantaggio perché quasi sembra che chi suoni l’ukulele sia un musicista di “secondo piano”…
    Ma sta proprio a noi rimboccarci le maniche! Personalmente non esito a postare, pubblicare o semplicemnete parlare appena posso di voi, dei vostri video, di JT, di Jake e di chiunque suoni l’ukulele in maniera… come dire… un po’ sopra all’ordinario!
    Se per il momento la grande diffusione non è ancora pronta ad ammettere l’ukulele e coloro che lo suonano nell’Olimpo dei Grandi… amen, perseveriamo nel nostro impegno e che non ci siano motivi di scoraggiamento, già solo il fatto che esista un sito dove si iscrivono 3-4 utenti quotidianamente deve essere motivo di ottimismo!
    Quando sono arrivata io (era tipo ottobre-novembre) viaggiavamo attorno ai 780 utenti e si segnavano un paio di persone a settimana, adesso siamo arrivati a circa 840 persone, per essere uno strumento che per il popolo è soltanto un “chitarrino” non è poco…
    Per fare un parallelismo, in Italia e nel mondo esistono gli “sport di massa” e gli “sport minori”, non per questo chi li pratica si sente inferiore o meno soddisfatto! Certo, C’E’ DA FADIGA’ DE PIU’, a me la pappa pronta non piace di solito… 😉

    #26156

    va be’ alice, in questo caso ci vorrebbero dei grandi grandi che decidessero di far diventare l’ukulele il loro strumento principale…riguardo questa crescita di iscritti, la trovo fisiologica, proprio perchè l’uke sta diventando di moda proprio per tutte le sue qualità…ripenso a quando mi iscrissi a ukulele italia, il gruppo precedente youkulele, e ricordo pochissimi iscritti, forse eravamo trentacinque o poco più, per cui come dicevo nell’analisi fatta sopra, sono certo che questo numero continuerà a crescere regolarmente, mentre invece nutro dei dubbi sul fatto che ci possa essere un’esplosione qualitativa…però come dicevo a me va bene lo stesso, perchè mi emoziono sopratutto con le cose semplici e mi sembra che tutto questo movimento sia bello, e guarda che nessuno strumento può vantare una simile comunità, proprio perchè l’ukulele è uno strumento poco competitivo, dove i pù bravi si mettono a suonare volentieri anche insieme a quelli che sanno fare solo due accordi, e dove i bambini suonano insieme agli aziani, e si organizzano ukulelate, festival dove sono sempre tutti sereni e sorridenti e mi sembra anche sulla stessa “onda”, insomma anche questo mi fa amare l’ukulele…:)

    #26157
    Anonimo
    Ospite

    Duccio concordo con te. Trovo comunque che se si allarga la base o il bacino di utenza è più facile che emergano col passare del tempo quei due o tre su cento che possono portare anche la qualità ad altissimi livelli.

    #26161

    Si, ci sta anche questo saverio, il fatto è che difficilmente credo, come ho scritto sopra, che un musicista a livelli molto alti possa decidere di fare dell’ukulele il suo strumento principale…però anche questa è una possibilità, staremo a vedere…però a me va benissimo anche così, della serie che non mi interessa molto se la gente considera l’ukulele un giocattolino o un grande strumento, però in compenso mi piace avere conosciuto tanti di voi ed avere avuto l’occasione di poterci suonare e giocare insieme…e sopratutto sapere che lo faremo ancora!!! E con lo stesso spirito con cui l’abbiamo fatto finora…:))

    #26162
    Ross
    Membro

    che il mondo dell’ukulele sia fatto di belle persone è sicuro che in genere sono anche solidali e disponibili …questo sito nè è l’esempio ma io credo che in italia senza voler citare nessuno ci siano già degli ukulelisti ad alto livello e che hanno fatto dell’ukulele il loro strumento il problema è veicolare correttamente le informazioni le tecniche e le potenzialità, di qui la necessità di creare corsi workshop scuole chiamateli un pò come volete dove sia chiaro il messaggio che l’uku è uno strumento e che è possibile suonarlo ad alto livello che ha una storia una cultura……..

    #26186
    ilfulmunauta
    Membro

    Wow! L’argomento è diventato molto sostanzioso!
    Sono daccordo sui punti principali…
    rimane il fatto della moda…la moda rapportata all’ukulele è un arma a doppio taglio (secondo me).
    e’ un bene che la “comunità” cresca, però , come detto prima, bisognerebbe puntare a un livello qualitativo superiore…di molti che iniziano a suonare può esserci poi una “scrematura”…chi si stufa, chi si impara le canzoni di Eddie e raggiunge l’illuminazione, chi diventa youtube dipendente, chi si ingegna a rockeggiare, chi si intrippa con gli anni ’60 e via così…oppure chi si appaga e dopo aver raggiunto il livello “spiaggia” (il livello spiaggia ha cmq un suo dire) si stufa e appoggia il povero ukino nei meandri più profondi del sottoscala.
    il problema del livello qualitativo superiore…(quoto Ross) è la mancanza di workshop e/o scuole (non mi dilungo sull’esistenza di corsi base trattati da non ben noti figuri) più o meno distribuite nel territorio, basterebbero anche “punti di ritrovo per ukulelisti”….però ora come ora non lo vedo molto possibile. Questo per la mancanza (cmq sono pochi) di figure che possano sostenere un workshop, poi le difficoltà di organizzazione, lo smazzo dei soldi e via dicendo.

    Poi, ora magari mi correggerà JT, in questo momento un qualcuno che vuole intraprendere il “livello superiore” ukulelistico (e magari entrare in quelli che poi potranno insegnare ecc ecc) si deve smazzare parecchio, andare all’estero a imparare, girare un bel pò e fare incetta di insegnamenti altrui, e una volta fatto bene questo, fare quello per lavoro. O almeno, io la vedo così, correggetemi se sbaglio. Io posso arrivare a un certo livello “da solo” (qua nel forum si fa per dire, non si è mai soli) ma alla fine per fare quel salto di qualità…non ci sono tanti altri modi.


    @alice
    ; riguardo la connessione ukulele-ukulelista…non ho capito bene in che senso la intendi a svantaggio dell’ukulelista.
    non vorrei che un giorno il mercato ukulelistico diventasse come il mercato delle chitarre…al posto di “sentire” veramente lo strumento (o differenziarlo per possibili predisposizioni a generi musicali differenti) si compra perchè l’idolo aveva quello strumento…che può piacere a vista ma anche no.
    [un tempo sono stato violentato psicologicamente da un commesso che voleva vendermi un imitazione della fender Jaguar di Kurt Cobain, solo perchè sulla tracolla avevo cucito la toppa dei nirvana…]

    E con questo chiudo. Sono stato troppo lungo. Lo so.

    #26188
    Ross
    Membro

    ma io ti straquoto

    #26190
    Anonimo
    Ospite

    ragazzi mi stava per uscire il post chilometrico ma ve lo risparmio.

    io le lezioni individuali e collettive di ukulele avanzato le tengo a roma (music academy, tavola rotonda), reggio emilia (insomnia studios), padova (mmi). a reggio e padova abbiamo un appuntamento una volta ogni due settimane per venire incontro al maestro e all’alunno… i prezzi sono assolutamente in linea con qualsiasi altra scuola (anzi… da quello che vedo mi sembrano pure bassini) ma purtroppo se mi si viene a dire che è lontano nonostante un incontro ogni due settimane non ci posso fare molto.

    per i workshop ho intenzione di inaugurarne qualcuno virtuale su YOUkulele LAB. solo ukulele avanzato. partecipazione gratuita con secchiello “virtuale” delle mance a fine workshop. soprattutto per quanto riguarda questi ultimi ho già contattato un paio di artisti stranieri che sarebbero disposti però ovviamente… tutto dipende da come va il primo.

    il punto di ritrovo c’è a Roma, ogni mese, con l’Hawaiian Night. la prossima è il 19 Gennaio al Foollyk ma ancora devo pubblicare la data. suoniamo insieme, danziamo la hula con Gail e tiriamo su l’Anaka Band che al momento conta 7 ukulelisti.

    queste almeno sono le notizie che posso dare io. se altri organizzano qualcosa sono i benvenuti nel farcelo sapere!

    per quanto riguarda il “livello superiore” è esattamente come dice ilfulmunauta. dopo essere stato la prima volta alle
    Hawaii mi sembrava di suonare in maniera completamente opposta! dopo aver passato due settimane attaccato a Bosko ho imparato un casino di cose. per non parlare di quando ho assistito ai workshop di Roy Sakuma e di tutte le volte che ho avuto l’occasione anche soltanto di guardare i big suonare dal vivo… anche quello aiuta tantissimo.
    è questione di “Aloha spirit”. alle lezioni si intravede, si insegna anche e soprattutto quello. secondo me è questo l’ago della bilancia per scovare il VERO ukulelista al 100% e una VERA lezione di ukulele. ci sono delle cose quasi religiose, talmente sacre e distanti dal nostro mondo che veramente… non è semplice improvvisare. è quello spirito che ti fa andare a Maserà col sorriso sulle labbra sapendo che con una cenetta lì ti senti l’uomo più fortunato della Terra : )

    è che diciamocela tutta regà: qua in Italia a volte sono addirittura i presunti maestri a dire “hey!! dai suona anche tu l’ukulele!! è facile!! non ci metti un cazzo!” col risultato che da una parte hai guadagnato uno studente in più e quindi più lavoro mentre dall’altra non stai aggiungendo assolutamente nulla e probabilmente insegnerai poco o niente. per non parlare del fatto che non sanno nemmeno cosa sia l’Aloha spirit.

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