L’ukulele e il futuro

Aloha Forum Uke 360° L’ukulele e il futuro

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  • #14305
    Jontom
    Amministratore del forum

    Riprendiamo qui la discussione su questo articolo: http://jontom.youkulele.com/ukulele-e-futuro/

    Rispondendo a ukeolo, sì è comprensibile che Jake stufi. Ma mi sembra di averlo anche scritto. Talvolta la sua idea musicale mi sembra si basi esclusivamente sulla tecnica ed in questi casi a meno che non sei un insider è difficile appassionarsi a pezzi come “Bring your adz”. Ma anche sul forum di ukulele underground era venuta fuori una discussione in cui gli ukulelisti ammettevano candidamente di non ascoltare quasi mai i suoi dischi per intero.

    I tipi che citi tu fanno parte del mondo che gira attorno all’ukulele e non credo ci sia niente di male nel supportarli. Quello che ho sempre detto io però era rivolto all’affiancarli ad altre figure che ti fanno sentire l’effettivo potenziale dello strumento. Detto in altri termini: ascolta quello che vuoi ma con la consapevolezza che però l’ukulele non si suona esclusivamente in quel modo ma ci puoi fare ben altro.
    Molte volte questo non succede, al punto tale che l’ukulele viene identificato con i tipi del tuo video e dopo 6 anni ci si stupisce in Italia di Jake che fa Bohemian Rhapsody.

    Eddie e Israel per me sono come dei santini protettori : ) Il primo ha fatto quello che mi auspico e cioè trascinare folle oceaniche grazie alla popolarità acquisita con i Pearl Jam, il secondo le ha smosse comunque ma ci ha messo più tempo proprio perché non godeva della stessa fama. Ma le ha comunque catturare grazie ad una cover quindi un altro agente esterno che poco c’entra con la musica tradizionale hawaiiana.
    Per quanto riguarda B-Ja, lo rispetto molto per aver dato il via al social network ma penso che abbia trascinato persone esclusivamente dentro l’aspetto folkloristico legato all’ukulele. Ed è soprattutto per questo motivo che è nato YOUkulele perché sul vecchio Ukulele Italia assistevamo al 99% dei video in linea con ciò che hai postato tu e avevo la sensazione che venisse quasi ignorato l’aspetto più musicale.

    #26099
    ukeolo
    Membro

    D’accordo su tutto! 😉

    #26100
    Alice
    Membro

    Sono d’accordo anch’io…
    Perché come dicevano i simpatici antenati di voi romanacci, in media stat virtus: l’ukulele non è semplicemente una chitarrina da spiaggia con cui la gente va in giro a fare cover di pezzi famosi, però non è neanche quella ricerca maniacale del virtuosismo per dimostrare che si sta suonando uno strumento musicale vero e proprio!
    Quindi è normale e lecito stupirsi di fronte a Jake, che esegue una supenda versione di Bohemian Rapsody, nonché aspirare alla sua perfezione… ma sapeste quanto MI CARICO a suonare una qualsiasi canzone a me cara anche solo con accordi e voce… 😉

    #26101

    Esatto Alice, a me sinceramente i virtusismi all’ukulele mi annoiano da sempre…nel senso che jt parla di ukulelisti che non riescono a sentire per intero un album di jake, io in questi anni non sono mai riuscito ad ascoltare un pezzo per intero…credo quindi sia una questione soggettiva…personalmente le cose che mi emozionano maggiormente in una canzone sono la melodia ed il testo, ovviamente arrangiate nel giusto modo. Però mi piace tanto il fatto che l’ukulele poi alla fin fine ognuno lo suona come vuole…io lo utilizzo un po’ come piccola chitarrina e mi piace ugualmente…Però che bello ascoltare tanti stili e modi diversi di suonarlo, se no che noia…questo ad esempio l’ho sempre detto alla mia ex moglie, cantante ptrofessionista da sempre, che invece ama musicalità particolari e ricercate, rimiche che spaziano ad es. dai tre quarti ai quattro quarti, e che si intersecano tra loro, ecc.ecc. Ti dico, mi piacciono parecchio i suoi pezzi, anzi mi piace anche collaborare con lei, però non sono questo tipo cose che mi emozionano assai…A proposio jt, ricordo che ti piacque gocce, ora abbiamo appena finito un nuovo lavoro…questo che posto, anche se non c’è l’ukulele, “solo sentire”…Auguri a tutti e sia sempre bellezza! d

    #26103
    Anonimo
    Ospite

    si però ora non esageriamo duccio : ) la discografia di jake è ENORME e anche solo all’interno di Peace Love & Ukulele, l’ultimo, trovi una marea di generi differenti. partendo dal tuo presupposto dovresti detestare anche i vari James Hill o ancora di più Taimane Gardner che non è nemmeno lontanamente melodica quanto Jake. e poi certi pezzi strumentali possono essere comunque belli e affascinanti…

    tornando all’origine della mia riflessione e quotando alice: la verità sta nel mezzo. ciò che succede tutti giorni con un bravo chitarrista acustico può E DEVE verificarsi anche con un bravo ukulelista. d’altronde abbiamo dimostrato che possiamo suonarci di tutto, possiamo intrattenere e fare i virtuosi dall’inizio alla fine.
    non dovrebbe nemmeno stupire un uso dell’ukulele come quello di Jim Boggia. mi ricordo quando al liceo sentivo i miei compagni strimpellare la chitarra e per loro stessa ammissione dicevano di “strimpellare” due accordi e qualche passaggio. se andiamo avanti dicendo che è uno strumento globale dovrebbe verificarsi la stessa cosa.

    anzi… in più c’è il vantaggio che anche gli assoluti amatoriali con zero senso ritmico possono ugualmente suonarlo e divertirsi a differenza della chitarra tradizionale per eccellenza. ma dovrebbe essere un qualcosa in più… non la norma.

    #26106

    Si Jt, infatti, la verità sta nel mezzo…dico solo che in genere, non solo parlando d’ukulele, i virtuosismi “esasperati” e l’estrema tecnica non mi piacciono, così come non me ne frega niente della perfezione…le cose che mi emozionano sono diverse…la mia è ovviamente solo un’opinione, ma quello che più mi piace dell’ukulele è che dove lo metti metti, musicalmente parlando, ci sta bene, che riesce ad accompagnate la voce con dolcezza e semplicità, e anche ovviamente che non pesa nulla e che lo porti dove vuoi (una volta l’ho suonato anche alla posta menbtre facevo la fila…)…poi è chiaro che mi piace james hill,… taimane invece mi stanca più facilmente, ma la trovo così sensuale che mi riesce difficile non arrivare fino in fondo ai suoi video, cosa che mi riesce invece benissimo con jake…però dico, il mondo è bello perchè è vario, io ad esempio adoro lo stile di ohta san, è il mio mito dell’ukulele, eppure ormai non se lo caga nessuno neppure di striscio…:) Insomma, per farla breve, ho sempre avuto l’impressione che la ricerca di tecnicismi perfetti rubi inevitabilmente “il cuore” e “l’anima” di quello che si sta facendo, a meno che non ci si trovi di fronte a musicisti d’altissimo livello…della seria semplicità al potere…:)

    #26107
    Anonimo
    Ospite

    si ma in linea di massima sono d’accordo con te.

    solo che jake non è tecnicismo esasperato ogni volta. ti basti sentire pezzi come “go for broke” e quello che avevo postato, “hula girl” mentre al contrario, james hill è molto più preciso e pulito. si parla di sfumature impercettibili eh… però secondo me james è molto più tecnico e non ce lo vedo proprio a fare pezzi con 3 note in fila come quelli di jake shimabukuro.

    forse è una questione di “generi musicali”

    #26108

    Si, hai ragione, probabilmente è anche una questione di generi musicali, e poi ho detto così di hill anche perchè mi è piaciuto tanto il suo primo singolo, in realtà non ho mai ascoltato molto neanche lui…:)

    #26120
    Anonimo
    Ospite

    confuso un pò dopo una giornata di lavoro/non lavoro e dopo aver letto questa discussione volevo scrivervi il mio pensiero.
    premettendo che i video su ukuleleitalia erano molto vari, con tante persone che si mettevano a strimpellare delle canzoni. Ricordo con un sorriso La Vacca con le sue cover oppure le prime perfomance di Cesarino (prime che ho visto io, poi ho scoperto il suo passato di gloria con i Pink Freud)…
    Tornando alla discussione, penso che come ogni strumento musicale l’ukulele lo si può usare come si vuole, io personalmente lo adoro come accompagnamento alla voce, adoro i vecchi ragtime oppure i pezzi alla ukulele zaza. Adoro i pezzi di Formby come quelli di Ohta-san anche se son su mondi completamente differenti. Alcuni pezzi di Jake mi piacciono altri proprio nn riesco a farmeli piacere proprio tipo Bohemian Rhapsody…i gusti son proprio gusti.
    Adoro rivedere i vari guinnes world record di suonatori di ukulele!!!!!
    Adoro anche i pezzi di John King, classici e meravigiosi!
    ……..forse è meglio che mi fermo e concludo 😀
    Secondo me l’ukulele è lo strumento simpatico, dolce, semplice, da spiaggia, da strada…lo strumento che fa sorridere per eccellenza e non è poco anzi, tutto questo è un grandissimo pregio per uno strumento musicale! Poi volendo ci si può spingere oltre…

    #26121
    Anonimo
    Ospite

    no ma nessuno aveva messo in discussione la varietà dei video su ukuleleitalia è solo che, come giustappunto hai detto anche tu, era pieno di gente che “strimpellava” una bella varietà di generi differenti. e chiariamolo onde evitare fraintendimenti: ADORO ANCH’IO STRIMPELLARE SULL’UKULELE!!! mi piace… e anche tanto, guardare i video di gente assolutamente scanzonata che non chiede nulla da questo strumento. l’ukulele è anche questo e figuriamoci se lo metto in discussione! menomale che almeno gli ukulelisti riescono a non prendersi troppo sul serio!

    però negli intenti di YOUkulele c’è anche la tua riga in fondo e cioè “lo spingersi anche oltre”, dare agli utenti qualcosa che continui anche dopo la chiusura del sito, la voglia di appassionarsi all’ukulele NON SOLTANTO perché in due minuti riescono a suonarlo, beccarsi online per delle lezioni in streaming settimanali per cui mi ci gioco mezzo occhio destro (uno no, dai) che silenziosamente fanno crescere la voglia di imparare che abbiamo tutti noi. nello stampo estremamente folkloristico di prima tutto questo forse mancava.

    attualmente, l’avevo scritto tempo fa, con pensieri estremamente giocosi non ci si discosta più tanto da una “setta di ukulelisti” mentre invece è un cavallo di battaglia piuttosto comune andare a dire che è uno strumento globale. non trovi che sia un po’ contraddittorio?

    #26123

    Perfetto, allora ci siamo, proprio perchè credo anch’io che una delle cose più belle dell’ukulele sia il suo aspetto ludico…e quindi giochiamoci!!! D’altro canto suonare e giocare, in inglese, non si dice sempre play? 🙂

    #26124
    Anonimo
    Ospite

    hai ragione è contraddittorio ma forse il bello è anche quello!
    E’ proprio come vedere sullo stesso palco Paul Moore e Ukulelezaza che duettano!
    Mi ricondo quest’estate a Vicenza, Paul con un cucchiaio in bocca che jammava con Zaza con un Martin 3K del ’40 😀

    #26125
    Anonimo
    Ospite

    sì, in effetti è anche uno dei motivi per cui ho scritto un eBook dal titolo “Play Uke”!

    però io non ho scritto che una delle cose più belle dell’ukulele è l’aspetto ludico, ho scritto che mi piace giocarci ma i motivi per cui mi ci appassiono sono altri : ) credo che l’aspetto più bello di questo strumento sia nella sfida di ricreare qualcosa di interessante con due corde in meno. se la accetti credo che alla fine ti divertirai il quadruplo… è nello spirito di qualsiasi strumento musicale. e non credo nemmeno che servano 4 ore al giorno, duro lavoro e sudore della fronte ma almeno un minimo di dedizione e amore per questo strumento che dopo averti presentato il biglietto da visita penso che abbia ancora molto da offrire!

    #26130
    Ross
    Membro

    mmmmhhhhh….. il post era partito dal chiedersi cosa dovesse essere l’ukulele del futuro….se devo raccontarlo come lo vedo nella mia prospettiva di crescita personale bè…direi che mi piace mi diverto per lo più ci gioco ma sinceramente non mi basta no non mi basta più …. perchè? perchè pur consapevole dei miei limiti vorrei suonarlo…e non strimpellarlo….
    Più complesso è dire che cosa vorrei che fosse nel futuro….fermo restando che nulla ho contro chi usa l’ukulele come strumento per accompagnare le proprie canzoni e ben vengano i video di tutti sia i divertenti che i più ambiziosi…. ma il futuro di uno strumento che voglia entrare a pieno titolo nella cultura musicale deve avere ambizioni più grandi e quindi sorretto necessariamente da musicisti ambiziosi in grado di sviscerarne e comprenderne tutte le potenzialità opprofondirne al limite la conoscienza…di conseguenza.. i vari J and J and J non solo li ascolto con rispetto ma con profonda attenzione l’arrangiamento di ognuno di loro tende a portare sempre più in là le potenzialità dello strumento cercando poi di ritrovarvi un personalissimo stile musicale….non a caso se ci mettissimo a parlare di chitarre sinceramente nessuno di noi parlerebbe del suo aspetto ludico ma sicuramente degli assoli di David Gilmour di Jimmy Page o di Mark Knopfler …. e allora perchè non farlo anche con l’ukulele? ed uscire definitivamente dalla logica del giocattolo…..
    sti cazzi

    #26131
    Anonimo
    Ospite

    per non parlare del fatto che a volte, i chitarristi con le palle li riconosci dalle loro 10 chitarre ultra costose a fronte del fatto che le sanno suonare e ricercano quella sfumatura che l’altro modello non gli da.

    qua a volte ho la vaga impressione che sia più una collezione di figurine che altro : )

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