La musica però è morta negli anni 90

Aloha Forum Piazza Italia La musica però è morta negli anni 90

  • Il topic è vuoto.
Stai visualizzando 10 post - dal 1 a 10 (di 10 totali)
  • Autore
    Post
  • #14700
    Jontom
    Amministratore del forum

    Gira che ti rigira sono giunto alla conclusione che la musica sia morta negli anni 90.
    Parliamoci chiaro…

    Nel 900 avevamo iniziato bene con Robert Johnson. Poi qua e là abbiamo imbroccato i vari Cash, Dylan, Jim Morrison (che può stare pure sulle palle però dai, ha segnato un’epoca). A livello di testi erano ad un livello altissimo.
    Ma parliamo anche di tecnica, mi bastano Jimi Hendrix ed Elton John che porcamiseria quando stavo studiando Your Song a momenti diventavo stupido (e lui la cantava contemporaneamente senza semplificare assolutamente nulla).

    Negli anni 80 ok ok… abbiamo scherzato… Giusto qualche eccezione qua e là con Springsteen e Zevon. Però poi negli anni 90 ci siamo ripresi. Per dire, da una parte Madonna e Michael Jackson, dall’altra i Pearl Jam. Ci metto dentro pure Alanis un po’ per affetto, un po’ perché ha oggettivamente rivoluzionato il pop elettronico coi campioni di Jagged Little Pill (dopo 10 minuti TUTTI volevano usare i loop con la chitarra).

    I Beatles e i Rolling Stones…

    Che poi sto parlando solo di roba mainstream. Se mi dovessi mettere a citare l’oceano di musica indipendente finiremmo dopodomani.
    Dai, la musica è morta negli anni 90. Oggi abbiamo qualche cacatina qua e là ma non si possono ripetere i fasti di un tempo con le star mondiali… non c’è più tempo. E non ce lo vedo nemmeno Kurt Cobain che si divincola fra un video di Lady Gaga e le tonnellate di gruppi rock diciottenni che fotocopiano (appunto) gli anni 90.

    Ho ovviamente omesso miliardi di altri gruppi che hanno segnato la storia e che rimpiangiamo amaramente.

    #28797

    mannò dài…

    guarda un po’ generi diversi. Nel jazz c’è una crescita notevole su tutte le varianti possibili, nella classica si cominciano a fare diventare regola gli esperimenti contaminati dello scorso decennio (adesso mi hanno propinato Beasley e ne sono molto contento) e poi credo che gli esperimenti musicali mostrati nel viaggio in turchia di non mi ricordo che regista tedesco dimostrino che c’è una vitalità in zone non commerciali. E Thessink non lavora dagli anni ’90?
    È che se devi vendere devi trovare la chiave giusta, e nella musica la trovi quando si sta bene, c’è modo di potere provare senza paura qualcosa di nuovo. Certo non in occidente adesso, se non nei generi più ricchi.

    Ho avviamente omesso di scrivere di esecutori di pezzi classici… quelli bravi ormai non si contano più e non ci fanno rimpiangere i grandi o pseudograndi del passato.

    #28798
    Frittola
    Partecipante

    vabbé e dei Muse ne vogliamo parlare? No dai ancora c’è speranza

    #28801
    Andru
    Membro

    ‘Sta frase ormai si sente sempre, e ogni volta non son daccordo. IO amo la musica dei tempi passati, le grandi band che hanno fatto la storia, gli artisti immortali, e le canzoni che resteranno per sempre nella storia. Ma non è vero assolutamente che la musica è morta negli anni ’90. oltre il fatto che abbiamo visto nascere nuove band, nuovi generi, sicuramente grazie al lavoro fatto in passato, non lo metto in dubbio, ma sicuramente ci son band che rimarranno nella storia dagli anni 90 in sù. Per non parlare di tutte le band e artisti emergenti di tutto il mondo, non basterebbe una vita intera per sentire tutto e scoprire nuovi generi, nuove sonorità, nuovi stili.

    Ovvio che se parliamo di lady gaga, bieber, psy, ( potrei rimanere ore a elencare)e tutte quelle cacate che ogni giorno radio e televisione di OBBLIGANO a sentire…beh la musica su quel lato è morta da parecchio….ma non si puà chiamare manco musica…penso che FACCIAMOUNASOLACANZONEDIMERDACON2ACCORDIESPECULIAMOALLEGRAMENTESUTUTTELEPECORECHENONCAPISCONOUNAMAZZADIMUSICA sia il nome giusto…forse un po’ lungo tongue

    hangloose

    #28802
    p4olo
    Membro

    Per il trentenne la musica finisce negli anni ’90, per il quarantenne la musica finisce negli anni ’80, per il cinquantenne…………. dai Jt non é ancora finita

    #28803
    Toy2Folk
    Membro

    D’accordo con Andru sul disaccordo. Si tratta di un discorso di mezzi di comunicazione di massa. In quei canali la musica è senza dubbio morta negli anni ’90. Però, fuori dal mainstream, c’è un movimento musicale di tutto rispetto, una spinta alla bellezza non condizionata dal mercato, fatta quindi di scelte più libere dettate soltanto dal movente artistico.
    Vero che a una grande qualità non consegue necessariamente un adeguato riscontro. Ma anche questa è storia vecchia: per dirne una Lp d’esordio dei Velvet Underground vendette una numero ridicolo di copie, nonostante fosse un capolavoro. La cosa che è cambiata rispetto al passato è la scomparsa delle etichette com’erano un tempo. Adesso devi pagarti le spese di registrazione, mastering, art working, promozione e distribuzione. Ed è lì che cominciano i guai… Perché senza una promozione e distribuzione adeguate puoi scrivere anche The dark side of the moon… Non lo passeranno mai.

    #28812
    Anonimo
    Ospite

    La frase di JT è ovviamente provocatoria, ma rendendola un attimo più “precisa”, mi sento di sottoscriverla nella forma

    “Sono nati pochissimi grandi artisti o gruppi (mainstream) dalla fine degli anni 90”.

    E quei pochi che ci sono sono appunto indie e irreperibili nei canali commerciali tradizionali (MTV, Radio).
    Purtroppo sembra che l’evoluzione del gusto musicale pop/rock si sia un po’ fermata in

    A) R&B, Hip Hop
    B) Pseudo punk all’acqua di rose
    C) Derivati e degenerazioni del metal
    D) Languido pop per ragazzini

    Nulla di nuovo sotto il sole. Del resto ci sono stati pochi dischi di grande rottura nell’ultima decade e quei pochi sono piuttosto di nicchia.
    Dai davvero, quali musicisti moderni possono competere con quello che
    nei 60 sono stati Beatles, Rolling Stones, Dylan, Doors, Kinks
    Nei 70: The Who, King Crimson, Hendrix, David Bowie, Pink Floyd, Led Zeppelin, Bob Marley
    Negli 80: Genesis, Queen, Peter Gabriel, Michael Jackson, Stevie Wonder, Elton John, The Police, The Cure, Depeche Mode, Madonna, U2
    Nei 90: R.E.M., Guns & Roses, Nirvana, Beck, Radiohead, RHCP, Pearl Jam, Cranberries

    too_sad pochi e di modesta entità

    @Frittola: I muse sono nati negli anni ’90 :)

    #28814
    Alice
    Membro

    Uffa Saverio… volevo farlo io quell’elenco che si interrompeva negli anni ’90 (al limite aggiungendo Oasis, Blur e perché no Skunk Anansie), adesso cosa scrivo? ops

    Purtroppo il problema è la distribuzione e la diffusione di massa, penso ci siano tutt’ora ottimi musicisti in circolazione, purtroppo però non trovano spazio per esprimersi e trarne dei profitti! Nonché c’è la duplicità di internet: da una parte dà a tutti la possibilità di mostrarsi, dall’altra è davvero difficile tirarci fuori qualcosa economicamente parlando… non siamo neanche più disposti a spendere soldi per la musica, è comunque un bene di secondaria importanza quindi per forza di cose nei periodi di crisi è il primo che viene eliminato! Senza parlare della suddivisione dei guadagni sui 20€ di costo di un cd… se inizio questo discorso non finiamo più amazing1

    Ultimamente sto seguendo i Walk off the Earth: non fanno musica chissà quanto complessa, però sono ottimi esecutori e mi piace l’immensa varietà di strumenti che utilizzano, tra cui l’ukulele! Ho deciso che andrò a vedere un loro concerto, purtroppo non in Italia perché sono semi-sconosciuti ma sono sicura che prima o poi esploderanno, secondo me hanno il mix giusto e non sono banali! Voi che ne pensate? hangloose

    #28815
    Madràc
    Membro

    …non so ma…io sono d’accordo jontom…io mi ritrovo in macchina con la discografia dei led zeppelin a palla ogni giorno hangloose
    la radio non la metto neanche piu ormai…è vero sono anche un po troppo nostalgico…ma le vibrazioni che mi fa sentire un Gilmoure o un Knopfler extreme_sexy_girl
    non le posso sentire ascoltando quello che c’è oggi…
    magari per un periodo trovi una bella canzone poi..byebye e chi se la ricorda dopo un anno…
    ….Invece immigrant song dei Led Zeppelin…quel riff…gugugu ga gu-gugugu ga gu-gugugu ga gu….
    è per sempre!!!cry

    va bè…nostalgicamente vi saluto…byebye

    (cep cererep cep cep cererep cepcep…gustavu lima…canny)

    #28818
    Anonimo
    Ospite

    ombra ha riassunto ed evoluto il mio pensiero.
    è chiaro che “non è morta” nella misura in cui bravi musicisti continuano a nascere. ma credo che sia impossibile ormai che venga fuori l’eccezione, quel musicista che riesce ad irrompere in un mercato ormai devastato, esclusivamente per meriti artistici.
    non ce lo vedo un bob dylan che nasce in questo contesto storico… “la musica è morta negli anni 90” proprio perché è da quegli anni in poi, col proliferare di tette e culi in tv (scusate il francesismo ma è la realtà) che si è assistito ad un appiattimento culturale e sociale piuttosto disarmante.

    la musica è uno specchio di quello che ti circonda ed il modo in cui viene trattata, le modalità in cui viene ascoltata e perché no, il fascino che la circonda è drasticamente cambiato.
    non ci sarà più tempo per vedere un gruppo come gli aerosmith nascere ed evolversi. proprio oggi mi stavo rivedendo “almost famous” e c’è una frase abbastanza inquietante e significativa: “…hmmmm…gli stillwater…sono al terzo disco e qualcosa comincia a muoversi…”

    al giorno d’oggi se ti va male il primo singolo ti cancellano. non ti aspetta più nessuno. e la cosa drammatica che nessuno ancora dice è che anche qualche etichetta indipendente ha iniziato a non aspettare i propri artisti, proprio per via di un inevitabile cambiamento a livello socio-culturale.

Stai visualizzando 10 post - dal 1 a 10 (di 10 totali)
  • Il forum ‘Piazza Italia’ è chiuso a nuovi topic e risposte.
Informativa abbastanza ridicola che per legge va messa su ogni sito internet EU. Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.