Hawaii e Italia in musica

Aloha Forum Piazza Italia Hawaii e Italia in musica

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  • #17683
    Anonimo
    Ospite

    confermi la mia ipotesi “da ignorante”… non hanno sacrificato il suono acustico per l'elettrico, e anche amplificato il suono è abbastanza pieno (per la fascia a cui appartiene) 🙂

    #17717
    Ross
    Membro

    interessante questo post e anche tutti i vostri punti di vista che sono tutti condivisibili partendo dal vissuto di ognuno di voi

    quindi eviterò di mettermi qui a difendere il mio che servirebbe solo per la cronaca

    ma forse sarebbe necessario metterli dei punti fermi

    1. l'ukulele è uno strumento a tutti gli effetti (nessuno strumento è di serie a o b questa è una prerogativa dei conservatori che spesso allontanano i giovani dalla musica avete mai visto la faccia di un maestro di chitarra quando un ragazzo gli dice di voler suonare una strato?)
    2. la scuola italiana rispetto all'educazione musicale è vecchia di 100 anni  spesso poco attenta ai movimenti musicali poco se non per nulla informatizzata e spesso vincolata a programmi vecchi basta prendere in mano qualche testo di musica e vedere che antologia di brani  vengono proposti e la buona ministra coi suoi tagli fa il resto, chiaramento non facciamo di tutta un'erba un fascio ma diamo un occhio anche all'erba del vicino http://www.clg-haignere-rochefortdugard.ac-montpellier.fr/?s=ukulele&x=21&y=13
    3. senza fare ne nomi ne cognomi ma prendendo in considerazione video proposti su youtube e qualche sito personale dire che da noi ukulelisti di prestigio  ce ne sono da vendere solo qua dentro ritengo che molti non sfigurerebbero di certo inseriti nel panorama musicale italiano (chi è peggio di marco carta?) è evidente che la strada è in salita e trovare stili ricercare l'esecuzione il passaggio particolare non è da tutti ma questo italiano è un movimento giovane
    4. qualsiasi strumento perchè entri a pieno titolo nel panorama musicale di un popolo o è nella tradizione o necessariamente deve avere una diffusione la più ampia possibile quindi chiunque suoni e in qualunque modo è un benvenuto perchè aiuta il movimento
    5. sneak
    #17719
    Anonimo
    Ospite

    Quoto Ross, specialmente sul quinto punto!!

    sneak

    #17720
    Anonimo
    Ospite

    quoto ross soprattutto sul quarto punto.

    estendo… purtroppo il problema è che essendo un movimento nuovo, a meno che non ci siano personalità in grado di colmare il gap con chi lo suona da cent'anni c'è poco da fare. mi spiego meglio… prima di salire sul palco insieme a due hawaiiani mi è preso il panico allo stato puro 😀 però… è anche vero che il “panico” alle hawai'i è solo un'invenzione televisiva!

    #17721
    Anonimo
    Ospite

    no comunque per rispondere a franz.. non so per quale motivo ma m'ero perso il tuo messaggio!

    capisco il tuo punto di vista. dall'esterno può sembrare esattamente come dici tu. la mia è solo una reazione dettata da altre cose… ci rosico e mi dispiace anche perchè durante i miei live paradossalmente sono stato accusato di “buttarla troppo in caciara” (trad. fare troppo il simpatico) quindi lungi da me assumere toni troppo seriosi mentre mi esibisico o insegno. se sei su facebook spulcia sto video http://www.facebook.com/jontom?v=app_2392950137#!/video/video.php?v=439273302652 chi mi conosce o ha frequentato qualche corso lo sa perfettamente 😀

    divento rottermayer solo quando mi si chiede di raggiungere determinati risultati.

    il mio rimanerci male è vincolante a quello che ogni tanto leggo da qualche altra parte ma non è divinizzazione… poi figurati, ho suonato il piano per una decina d'anni e il titolo del mio cd è “I need you both” riferito all'uke e al piano.. proprio perchè continuo ad amarli tutti e due 🙂

    #17726
    Anonimo
    Ospite

    dico anche la mia….

    non credo che si possa etichettare nulla, la musica è soggettiva, gli strumenti musicali sono soggettivi, il modo di apporciare agli strumenti è soggettiva….

    C'è chi, come te JT, ha una concezione della musica come studio e ricerca degli arrangiamenti, c'è chi come me, usa lo strumento per per rilassarsi, divertirsi  e magari godere della timbrica particolare…è talmente bella la musica perchè ognuno può prenderla a suo modo e usare il suo strumento a suo piacimento senza sminuire l'essenza dello strumento musicale

    #17731
    Anonimo
    Ospite

    i contributi della regia sono sempre molto incisivi 😀

    #17753

    Certo certo JomTom, capisco  che l'avere un immagine sempre più professionale da mantenere nutrita di fronte agli occhi del

    mondo e l'essere a contatto magari in situazioni live ,con personaggi che lì per lì ti possono anche mettere in soggezione,
    possa creare un pò di stress da “superperferzionamento”.Io a riguardo volevo solo calcare sul fatto di non denigrare  i

    “rapporti più soft” che la maggior parte di noi hanno con 'ukulele anche se penso che nel proprio piccolo ognuno di noi cerchi

    e tenda a migliorarsi,(tempo,voglia,conoscenze musicali e capacità personali) permettendo.
    Per quanto riguarda la considerazione che ha avuto fin'd'ora l'ukulele socialmente in Italia, sappiamo tutti noi che

    bazzichiamo più o meno da qualche tempo lo strumento, che per ora è stata inferiore a quella di altri paesi(Stati Uniti in

    primis,chiaramente), e poi anche inferiore  a quella di molti paesi europei (Inghilterra,francia Germania).Non siamo però certo

    noi (come anche me per esempio  ) che bazzichiamo forum di ukulele e suoniamo questo (chi meglio,chi peggio,chi con uno stile e

    chi con un altro ), che lo screditiamo, anzi ,se non mi piacesse non sarei qui a scrivere e anche a suonarlo.
    Come ha detto Valerio sopra infatti uno può avere con lo strumento l'approccio e il rapporto che sceglie di avere (che sia

    ukulele o violoncello o arpa o chitarra o corno celtico).
    Felice che si sia cmq discusso e chiarito l'argomento di discussione un pò controverso ,abbastanza a 360°…..
    Alla prossima, Ad salud !

    #17783
    Anonimo
    Ospite

    you got the point braddah tooth

    #17784
    Frittola
    Partecipante

    io posso solo aggiungere la mia testimonianza. per vent'anni ho suonato la chitarra con quattro accordi in croce, un unica pennata cambiata solo di tempo, sono in compagnia attorno a fuochi, porci in girarrosto e birre a fiumi. Jam session con amici più scrausi di me e improbabili concerti con canzoni proprie fatte su accordi base o testi riscritti su canzoni già famose.

    Tutto bellissimo, figuroni, animazione, nutrimento dell'egocentrismo e rarissimi momenti in cui l'alternativa alla noia era strimpellare le sei corde piuttosto che leggere un fumetto, una rivista o un libro, guardare la televisione o studiare e cazzeggiare su internet.

    Ho sempre rimandato ogni approfondimento teorico pratico e gli eventuali esercizi ad un dopo che non è mai arrivato.

     

    Poi è subentrato l'ukulele, circa due anni fa. Comprato per caso come regalo a mia figlia alla Città del Sole, guardato, accordato con l'applicazioncina di jt che già allora aveva esternato il suo interesse ad infognarsi in questa avventura, individuato il giro di do e finito nel dimenticatoio.

     

    circa 6 mesi fa l'ho ritrovato durante un trasloco. Era sfondato per cattiva conservazione. Ho ancora la mia prima chitarra inutilizzabile, usata da tre generazioni di strimpellatori ignoranti. E' un cimelio, la vista dell'ukulele sfondato mi mise una tristezza infinita non potevo non buttarlo, ma mi proposi di acquistarne un'altro anche solo per non sentirmi in colpa di aver permesso alla compagna di buttarlo.

    Non ho scelto io lo strumento, mi ha scelto lui. Ho molti limiti, ma lo tengo in mano ogni maledettissimo giorno. Accenno anche esercizi, sia quelli proposti dal JT che tutti gli altri libri, dispense e siti che ho potuto rastrellare.

    Lo faccio senza stress, senza obiettivi, non camperò mai di musica, magari ne ho le potenzialità e non lo so, ma la verità è che non credo nelle mie potenzialità. Amo il suono che fa, amo i miei progressi, mi stupisco del desiderio che provo a passare un po' di tempo con lui. Amo presenziare alle feste con il mio ukulele anche se poi suono solo un pezzo e lo ripongo.

    E' entrato al primo nella scatola “rompere il vetro in caso di noia” prima dei miei adorati fumetti e dei libri.

     

    Ho i miei tempi, ma la cosa inedita e che non riesco a stancarmi e quindi piano piano, cresco, ho già diffuso il Virus a 4 cugini e a mia figlia e riesco sempre a strappare un sorriso a tutti quelli che mi sentono e ad alcuni alla fine di un'esecuzione sento esclamare:”ma co sta chitarrina si fa pure il blues? Ma che centra il rock? Pensavo bisognasse suonarlo tipo banjo o mandolino!”

    Ecco cosa penso del mio Anu, e anche del mio Uko, ed ecco perché medito di passare ad un tenore. Poi guardo molti di voi e impallidisco, ma (consiglio a JT per temperare queste affermazioni che comunque condivido) contrariamente ad altre esperienze di condivisione di tecniche anche su altri campi (vedi grafica) dove spesso mi sono sentito imbarazzato e bloccato dal talento riconosciuto negli altri, con l'ukulele, non provo imbarazzo, suono come sono perché non c'è tecnica al mondo che possa far sentire Frittola e il suo Nué uno fuori posto, uno che è meglio che lasci perdere.

     

    L'ukulele ha scelto me e vi dovete accollare uno che magari tecnicamente sarà sempre una ciofeca, ma che adora il canto del suo ukulele.  🙂

    #17785
    Anonimo
    Ospite

    you got the point frittolaH

    #17801
    Anonimo
    Ospite

    Grandissimo frittolone laugh

    Ho un rapporto con l'ukulele dannatamente simile al tuo e la penso esattamente come te!

    #17804
    Frittola
    Partecipante

    Incredibile, sotto casa mia in pieno centro storico di Palermo, sento suonare un mandolino.

    surprised

    Scendo per strada e trovo una sartoria storica, insegna ancora disegnata a mano. Una sola luce, un casotto delizioso, macchine da cucire antidiluviane e un tipardo ultrasessantenne seduto al centro che pauseggia con la sua mandola, con un sorriso che incornica sornione un viso sereno e rubicondo.

    Entro la testa (dopo i sei metri di nasino alla francese che mi ritrovo) e interrompo il momento di magia. Chiedo scusa mortificato, mi guardo intorno, osservo la faccia esterrefatta di mia figlia e scorgo due mandole, una chitarra classica, una elettrica dei bongos e un Djambé da marocchino per strada.

     

    Chiedo rispettosamente lumi dopo un lunghissimo lumacheggio profuso in salamelecchi e consapevolezza di essere un qualsiasi disturbatore.

    I menestrello rammendatore mi guarda e i suoi occhi e la sua bocca sono un elisir di pace.

    Poi mi spiega che il sabato in quella bottega si riunisce con una cricca di “veterani del tempo sospeso”, sono circa sei/otto e suonano tutto il pomeriggio.

    E io li ho sotto casa. Ho chiesto se potevo osservarli qualche volta e lui: “Vassia suona?” e io: “più che suono diciamo che sono posseduto da un tenero ukulele e che sarei molto felice se Vassia mi concedesse l'onore di unirmi un pomeriggio a loro”.   “Quando vuole noautri semo sempri ccà, io tutti i iorni, l'amici u sabbato pomeriggio”.

     

    Ringrazio e felice pianifico il mio lento accesso al valhalla dei musicanti. Sabato sarò li ad ascoltarli, poi un po', ma giusto un po' mi preparerò e non vedo l'ora di morire li dentro.

     

    Palermo, maledettissima fottuta città, ti amerò sempre.

    #17805
    Anonimo
    Ospite

    Porta del pane c'a meusa per essere accettato dal branco!

    hand

    #17806
    Frittola
    Partecipante

    Caro, abito a 50 metri dallo storico mercato di Palermo denominato “U Capo”una cashba suggestiva e ancora fortunatamente integra e a 200 metri dall'abside della Cattedrale una delle più belle opere mai costruite nella storia che veglia sulle spoglie dello “Stupor Mundi”, ma anche uno dei quartieri più popolari della città. Parliamo di mille anni di storia, la palermo Arabo-Normanna

    Son nato e cresciuto nel quartiere che ahimé diede i natali a esponenti di spicco che fottutissimi loro in soli 40 anni hanno sputtanato 5000 e passa anni di cultura e storia.

    Vuoi che non sappia interpretare e integrare ai miei scopi le leggi del “branco” ? tongue

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