Come funziona un accordatore?

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  • #14338
    Alice
    Membro

    Ecco una domanda che credo manderà in brodo di giuggiole Henry (scusa Ross, facciamolo contento stavolta…): come funziona un accordatore?
    Premetto che i miei studi in fisica si limitano alla meccanica, ai fluidi e alla termodinamica quindi le onde e l’acustica sono dei perfetti sconosciuti, però siccome credo che nella vita bisogna conoscere “di tutto un po’”, vi faccio questa domanda!
    In particolare, mi interessa approfondire i seguenti aspetti:
    1_ So che l’accordatore “sente” le vibrazioni propagate dallo strumento e le “mette in riga” con quelle che caratterizzano una determinata nota… ma come fa?:)
    2_ Il mio accordatore (sta scritto lì) accorda tra 440 e 460Hz… so che si accorda a 440, ma se per esempio dovessi scegliere un 450, cosa cambia? Ci sono strumenti che utilizzano altre lunghezze d’onda per accordarsi?
    Ok, adesso aspetto spiegazioni, vi chiedo soltanto di renderle abbastanza comprensibili per tutti: se tipo mi buttate là un intergale da definire non credo riuscirei a dare una risposta alle mie domande… e se per caso riuscissi a darmela, non la capirei XD

    #26411
    sarayu86
    Membro

    beh direi che qui si ci vuole henry…lo stuzzichi proprio con questo argomento!

    #26421
    Henry
    Membro

    Rispondo ai tuoi quesiti visto che sono stato invitato a farlo. Cerchero’ di essere conciso
    perche’ l’argomento meriterebbe una lunga dissertazione.

    Partiamo da qualche nozione musicale.
    Due note, di cui una ha frequenza doppia rispetto all’altra, sembrano molto
    simili e di conseguenza sono comunemente chiamate con lo stesso nome.
    L’intervallo determinato da queste note è detto ottava. Pertanto, per identificare una nota
    in modo univoco bisognerebbe indicare anche l’ottava di appartenenza.
    Si è consolidato l’uso di dodici intervalli (semitoni) per ottava.

    Le frequenze delle note sono in una relazione matematica fra loro, e sono calcolate a partire da quella di una nota fondamentale la cui frequenza è stabilita per convenzione: il La4 (La in quarta ottava) che corrisponde ad una frequenza di 440 Hz con una tolleranza di più o meno 0,5 Hz.
    Ogni nota è separata dal La4 da un numero intero di semitoni.
    Ogni 12 semitoni si ha un raddoppio (o un dimezzamento) di frequenza. Quindi, la frequenza di una
    nota che dista “n” semitoni dalla fondamentale è data dalla formula:

    Frequenza (Hz)= 440 x 2**(n/12) (oppure Frequenza (Hz)= 440 / 2**(n/12) nell’altra direzione)

    Seguendo questa regola, la frequenza di una nota à uguale à quella del semitono precedente,
    moltiplicata per la radice dodicesima di due:
    2**(1/12) ~ 1,0594630943593 (radice dodicesima di 2).

    Se, per esempio, vuoi calcolare la frequenza del Do immediatamente sopra al La4 (Do5 – Do in quinta ottava) devi aggiungere tre semitoni La->La#->Si->Do. Quindi, la frequenza del Do5 (5 ottava) sara’: 440 x 2**(3/12) ~ 523,25 Hz.
    Divertiti per le altre note riportate sotto nella notazione internazionale:
    C4 261.63 Hz
    C#4/Db4 277.18 Hz
    D4 293.66 Hz
    D#4/Eb4 311.13 Hz
    E4 329.63 Hz
    F4 349.23 Hz
    F#4/Gb4 369.99 Hz
    G4 392.00 Hz
    G#4/Ab4 415.30 Hz
    A4 440.00 Hz
    A#4/Bb4 466.16 Hz
    B4 493.88 Hz
    C5 523.25 Hz

    Quindi, la frequenza di cui parli e’ il range di di calibrazione del tuo accordatore compresa tra 440Hz e 460Hz. Se sposti la frequenza di riferimento verso i 460 Hz (e supponendo che il tuo accordatore sia calibrato) –> sposti la tua nota di riferimento verso il Bb/A#.
    Ho cercato di rendere il tutto semplice senza parlare di Trasformata di Fourier, spettro del segnale
    e altro, argomenti comunque interessanti per chi studia un po’ di Armonia.

    Come funziona un accordatore (a clip) con sensore a vibrazione?
    E’ un strumento basato su tecnologia piezoelettrica che:
    – converte la vibrazione generata dalla corda in un segnale elettrico (trasduttore);
    – estrae la frequenza della vibrazione dal numero di impulsi elettrici per unita’ di tempo;
    – confronta la frequenza misurata con quelle caratteristiche memorizzate (da qualche parte!!);
    – mostra sul display la distanza in frequenza rispetto alla nota piu’ vicina.

    L’accordatore a sensore di suono (microfono) funziona nello stesso modo. Il microfono converte la vibrazione causata dall’onda sonora in un segnale elettrico …….

    Un diapason e l’orecchio, ovviamente in assenza di rumori di fondo, rappresentano un sistema alternativo in grado di produrrre ottimi risultati.

    Spero di aver soddisfatto alcune delle tue curiosita’!

    #26422
    Alice
    Membro

    O.O anche troppo preciso… volevo vedere se avevi studiato XD
    Oddio, c’è qualche numeraccio di troppo qua e là ma credo di aver capito, grazie mille!

    #26429
    Marvin
    Membro

    wow veramente interessante, si vede che sei un fisico…io avrei letto volentieri anche i tecnicismi su trasformata di Fourier e spettro, ma parlo da matematico (per favore non chiedetemi nulla su birapporti armonici e cose di quel tipo) 🙂

    #26431
    Frittola
    Partecipante
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