Cesena 25-26 Settembre

Aloha Forum Eventi Cesena 25-26 Settembre

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  • #13588
    magomacco
    Membro

    Non c'entra una mazza l'ukulele però cmq sia rimane un evento musicale di un certo peso:

    il 25-26 Settembre ci sarà a Cesena il Woodstock day organizzato da Beppe Grillo

    Artisti che parteciperanno:

    Charleston, Flavio Oreglio, John De Leo, The Niro, Ivan Segreto, Francesco Baccini, Stefano Bollani, Samuele Bersani, Max Gazzé, Cattive abitudini, L'invasione degli Omini Verdi, Leo Pari, Supa & DJ Nais, Mamasita, Blastema, Perturbazione, Dente, Bud Spencer Blues Explosion, Calibro 35, Fabri Fibra, Marracash, Sud Sound System, Tre allegri ragazzi morti, Marta sui tubi, Paolo Benvegnù, Teatro degli orrori, Linea 77, Daniele Silvestri

     

    Ovviamente, essendo organizzato da Grillo, è a sfondo politico, ma come ogni concerto ke si rispetti

    – l'arte E' politica, lo è sempre stata e sempre lo sarà –

     

    Spero di poter incontrare qualche ukulelista e farci 4 chiacchiere dal vivo (oramai la mia ragazza si è strarotta le balle di sentirmi parlare delle stesse cose…)

    #16687
    Anonimo
    Ospite

    figo. io il 25 non posso però se ci andate fate foto e raccontate

    #16691
    Anonimo
    Ospite

    My dear Sir

    Art is useless because its aim is simply to create a mood. It is not meant to instruct, or to influence action in any way. It is superbly sterile, and the note of its pleasure is sterility. If the contemplation of a work of art is followed by activity of any kind, the work is either of a very second-rate order, or the spectator has failed to realise the complete artistic impression.

    A work of art is useless as a flower is useless. A flower blossoms for its own joy. We gain a moment of joy by looking at it. That is all that is to be said about our relations to flowers. Of course man may sell the flower, and so make it useful to him, but this has nothing to do with the flower. It is not part of its essence. It is accidental. It is a misuse. All this is I fear very obscure. But the subject is a long one.

    Truly yours,

    Oscar Wilde

     

    Giusto per esprimere un altro punto di vista, visto che la politica è dibattito 😉

    #16693
    alekky
    Membro

    mannaggia quanta saggezza surprised

    #16694
    Anonimo
    Ospite

    un obracorta in gran forma

    #16696
    magomacco
    Membro

    Fai paura Ombra!!!
    Una piccola critica: citare Wilde non serve ad una fava, perché vuoi o non vuoi, ha detto tutto ed il contrario stesso
    Un piccolo esempio è la tua citazione e la definizione del pensiero Wildiano definito Socialismo Aristocratico

    C’è più politica in “the important of being earnest” che nel Mein Kampf

    ma cmq abbiamo tralasciato la cosa più importante: sarà strapieno di gnocca!

    #16697
    Anonimo
    Ospite

    Definisci “servire ad una mazza”…

     

    “All quotes are quite useless” (Ombracorta) 😉

    sticazzi

     

    E comunque “etichettare” Wilde come socialista aristocratico è come per Lotito definire Totti un Laziale Romanista… Della serie “vedila un po' come te pare, ma a me me sa di cazzata”.

     

    A parte questo, la politica (o l'antipolitica) che fa da sponsor all'arte a me sa tanto di “Panem et circenses”.

    Per l'artista siccome “Carmina non dant panem” sono sempre soldi e pubblicità, per il pubblico è concerto aggratis, per il politico è pubblicità.

    Tutti vincono… ma l'Arte in questa cosa proprio non ce la vedo…

     

    Ma poi dimmi te se Fabri Fibra c'entra qualcosa con la musica e soprattutto con la politica XD.

     

    Altra gente invece è brava, poi la gnocca è la gnocca…

    #16698
    magomacco
    Membro

    Aldilà di Wilde (che cmq rimango della mia idea) non ho capito bene la seconda parte del post, tu sostieni davvero che l’arte e la politica siano due cose divise?

    (ma perché diamine potete fare tutti le faccette ed io no!?!?!?!? argh!)

    #16699
    magomacco
    Membro

    e cmq per quanto riguarda Fibra te l'appoggio al 100%: fa proprio cagare

     

    Io mi muoverei solo per Bollani veramente, ho avuto il piacere di ascoltare un concerto ed è qualcosa di veramente eccezionale

    #16700
    Anonimo
    Ospite

    Per me l'arte è una cosa e la politica un'altra.

    Certo possono venire in contatto e in alcuni casi compenetrarsi.

    A) Artista che “si fa bello” mostrando impegno politico in quanto personaggio pubblico (ma nella sua opera si occupa di altre cose, come sentimenti, natura, cazzi suoi)

    B) Artista che con la sua opera dimostra impegno politico e/o promuove idee politiche.

    C) La politica che si fa pubblicità/propaganda con l'arte.

     

    Poi per carità uno può vedere la politica anche nella strenua lotta quotidiana dello scarabeo stercolario o nell'espansione dell'universo.

    Sono punti di vista.

     

    P.S.

    sticazzi

    #16702
    magomacco
    Membro

    Io credo vivamente che l'arte debba rappresentare il tempo in cui è concepita e puntare all'eterno

    La seconda cosa è davvero ardua da raggiungere, però almeno la prima è fattibilissima

    Ho sempre considerato l'artista come una voce che urla nella folla, ma in una società che vive e attraversa certe tematiche, con le persone che parlano di qualcosa che davvero le tocca da vicino, e sentirmi una voce che urla emozioni descritte già mille volte, banali e assolutamente acontestuali…beh…non reputo l'artista tale

     

    Mozart scriveva per gli aristocratici musiche CONTRO gli aristocratici ed è questo che lo ha reso immortale.

    Prima di lui Bach rappresentava l'ideologia del tempo, ovvero elevare la musica a Dio (e come lui non c'è riuscito nessun altro)

    Gli stessi accordi che utilizziamo oggi sono frutto di rivoluzioni intellettuali e musicali, nei primi canti gregoriani non esisteva “la terza” perché era troppo sentimentale, e dato che la musica doveva arrivare a Dio allora, anche l'emozione più bella, ma umana, rimaneva cmq sporca agli occhi della perfezione. E così usavano l'intervallo di quarta

     

    Per arrivare alla musica dei tempi nostri, il blues, il jazz, il rock'n'roll questi sono tutti generi che si sono “sporcati” di un'epoca, profumano di storia e hanno senso.

    Ricordo che nel '68 De André scrisse “la buona novella” cito “c'era un ragazzo che come me…” per non parlare di Guccini, Nomadi e altri altri ancora, e parlo solo del panorama italiano. Lo stesso anno Modugno scriveva “Meraviglioso”…cioè…bella canzone sicuramente, ma per lo meno per me non rappresentava la voce di nessuno.

     

    Non sono di quelli tutta politica, percarità, ma credo che se uno debba scrivere una canzone dovrebbe avere qualcosa da raccontare. Parlare di emozioni oggi come oggi è un'impresa, è stato scritto davvero tanto, troppo, per ogni tradimento ci sono centinaia di canzoni, delusioni, amicizie e quant'altro. E' per questo che Masini, la Tatangelo, Marco Carta e altri non entreranno mai nella storia, perché hanno detto qualcosa di banale, per altro già scritto molto meglio da qualcun altro

    Ma forse bisognerebbe ridefinire il concetto di “politica”, non parlo di una politica di destra, di sinistra o di centro, parlo di una politica quotidiana che grava sul popolo. Tanto per fare un esempio è “vieni a ballare in Puglia” di Caparezza, che per quanto non possa piacermi lui, non si può non ammettere che è un'ottima descrizione di un panorama che stiamo vivendo e soprattutto stiamo subendo. 

    Per lo meno secondo me…

    (riesco a fare le faccette finalmente!!! lovelovelove)

    #16703
    Anonimo
    Ospite

    Basta ridefinire il concetto di politica e diventa tutto possibile.

    Prendi una canzone d'impegno scritta da i Gemelli Diversi o da Fabri Fibra (oddio….) ed una di De André d'amore (Canzone dell'amore perduto, Amore che vieni amore che vai o La canzone di Marinella solo per citare le più famose) e ti renderai conto da solo che l'argomento è importante, ma non è tutto…

    L'artista riesce a dire tantissimo anche descrivendo un muro nella canicola estiva o dipingendo dei girasoli o una vecchia sedia. Musicalmente parlando se un pezzo è un'opera d'arte lo é a prescindere da qualsiasi considerazione politica.

    Allora potresti elevare di dignità la Tatangelo perchè scrive dell'amico gay o i vari reppettari che fanno denuncia sociale sul degrado urbano…

    La merda resta merda anche se la incarti in una bandiera e ci appiccichi l'adesivo del tuo partito preferito.

     

    Per tornare in topic. Bollani è un grande jazzista, ma che significato politico vuoi dare alla sua musica?…. boh…. Dipende tutto da come la vedi. Il jazz è intellettuale e quindi è di sinistra, ma al contempo è elitario e difficile da diffondere alle masse quindi di destra?

    “Se non sai cosa stai suonando allora è jazz…”

    Diciamo che all'affermazione iniziale “- l'arte E' politica, lo è sempre stata e sempre lo sarà -“ rispondo “L'arte è arte”sticazzi

    #16704
    magomacco
    Membro

    “La merda resta merda anche se la incarti in una bandiera e ci appiccichi l’adesivo del tuo partito preferito”

    Assolutamente d’accordo ma non intendevo la politica partitica, bensì un pensiero attuale e contestuale.

    “L’arte è arte” ovvero il connubio tra contenuto e forma (tecnica) almeno su questo potrai essere d’accordo.

    Dunque il contenuto, essendo espressione di pensiero deve per forza di cose essere politico. Da polis, intesa come il contesto che ti è attorno.

    “L’artista riesce a dire tantissimo anche descrivendo un muro nella canicola estiva o dipingendo dei girasoli o una vecchia sedia” può dare tantissimo ad una generazione, ma poi si perderebbe nella storia (salvo rarissime eccezioni)

    Canzone dell’amore perduto: “È la storia di una ragazza che a sedici anni ha perduto i genitori, una ragazza di campagna dalle parti di Asti. È stata cacciata dagli zii e si è messa a battere lungo le sponde del Tanaro, e un giorno ha trovato uno che le ha portato via la borsetta dal braccio e l’ha buttata nel fiume. E non potendo fare niente per restituirle la vita, ho cercato di cambiarle la morte” (parole di F. De André)

    Sono sempre più convinto ke parliamo della stessa cosa con terminologie diverse…

    #16705
    Anonimo
    Ospite

    Le rarissime eccezioni penso che siano per l'appunto Meriggiare di Montale, ed i girasoli e la sedia di Van Gogh ed erano gli esempi ai queli mi riferivo. Ma non sono così rare, si pensa che non si è persa nella storia nemmeno la poesia d'amore di Catullo e di Saffo, mentre invece dei barbosi componimenti di ignoti poeti latini in onore di questo o quell'imperatore o personaggio politico nessuno si ricorda nemmeno.

    Quella di cui parli è la Canzone di Marinella e resta una bella canzone anche senza conoscerne la storia. La Canzone dell'amore perduto invece parla del deperire dei sentimenti, paragonato a quello fiori appassiti.

    Un telegiornale parla dell'attualità, un saggio, un resoconto, un blog. L'arte può parlare ANCHE di attualità, ma anche no. E se è fatta da un genio (e concordo siano pochi) resta immortale a prescindere dal contenuto.

    Credo sia l'OT più culturale della storia dei forum… WAZAAAAAAAAAAAAAAAAAA

    #16715
    magomacco
    Membro

    ahahahaahahahah e qua ti dò ragione!

    WAZAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

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