Re:YOUkulele Camp – Logistica e pernottamenti

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@elwood: secondo me, la musica si impara – perlopiù –  suonandola o andando 'a bottega' da chi ha l'esperienza e più conoscenza.

I manuali sono utili, certo, ma rimangono comunque manuali. La musica è perlopiù un fenomeno acustico (anche se i coscioni di Beyoncè su Mtv tendono a far pensare ad altro, alle volte). La scrittura musicale (spartiti e quindi manuali) è un piccolo (piccolissimo, attenzione) aiuto per tramandare la musica, ma NON è musica; in alcuni ambiti musicali è una risorsa insostituibile, certo, ma dai limiti enormi. Sulla carta non possiamo annotare tutte le sfumature timbriche ritmiche e/o dinamiche riproducibili con uno strumento musicale. La maniera migliore per capire la musica è ascoltarla (ai concerti, dai dischi, da un maestro) e cercare di riprodurla, per poi capirne il segreto.

 

Capisco la frustrazione di fronte alla mancanza di testi, ma non puoi paragonare l'ukulele alla chitarra classica o alla tromba. L'ukulele è 'nato' nel 1890 e rotti, ed ha avuto sempre un utilizzo in ambito folk e pop (ovvero ambiti in cui la scrittura musicale è pochissimo utilizzata, e ignorati dalla didattica seria, almeno fino a pochissimo tempo fa). La tromba moderna (coi pistoni) nasce intorno agli anni '30 del diciannovesimo secolo, ma era già utilizzata da secoli come strumento in orchestra. (sulla chitarra non mi esprimo, che non ne so granché, ma ha comunque una storia moolto più lunga dell'ukulele). Inoltre sulla chitarra si sono espressi fior di compositori (sulla tromba molto meno, data la relativa novità del meccanismo a pistoni che permette di fare tutte le note; sai che pizza sentire solo gli armonici tutto il tempo?).

Il fatto che non esista un manuale (di quelli che dici tu) sull'ukulele è dovuto al ruolo molto marginale (volenti o nolenti la storia è questa qua) che lo strumento ha avuto nei decenni della sua giovane vita; è sempre stato visto alla stregua di un giocattolino (e molti ukulelisti lo hanno affrontato come tale), da utilizzare con fini perlopiù comici, o come strumento utile per avvicinarsi alla musica (anche i manuali storici sono perlopiù indirizzati a principianti).

Ma tu sei proprio sicuro che ti servano tutti questi manuali? Come dice Pablues, se già suoni la chitarra e conosci un poco l'armonia non dovresti aver problemi a capire l'ukulele e applicare le tecniche chitarristiche alle 4 corde.

 

Infine, il Bach, Chopin o Paganini dell'ukulele non esiste. Per me, quello che più si avvicina a questo ruolo, forse era Roy Smeck, sulla cui tecnica era basata quasi tutta la lezione di Remco che hai citato anche tu.

 

Buon divertimento, che la musica è divertirsi e suonare cose belle, non dimentichiamocelo.

 

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