Re:Yone Rodriguez

#30692

@dduck, @jontom (forse non c’entra…) @sandro

 

tutti assieme, non distinguo la risposta…

premetto che io non so niente di musica… io non ci vedo tutti questi virtuosismi nel pezzo… che è anche un po’ palloso nella struttura… ma è geniale proprio per questo! molte delle mie parole sono state scritte non tanto per l’orecchio largo, ma anche per la vista con gli occhiali: il brano è stato suonato a dubrovnik. se andate a vedere altri pezzi suonati in quell’occasione e poi pezzi suonati altrove scoprite la capacità mimetica dell’artista: si adatta al pubblico, portando qualcosa di nuovo, che è dato anche dalla mediazione con la sua cultura….

per me un aspetto di muscia colta è l’introduzione degli arpeggi al minuto 1:30, che non è della musica araba (che dà il tema di questa roba…); poi la mescolanza con il tema balcanico leggermente rivisto introdotto dal flauto attorno al minuto 2:30, e la sua ripresa con l’uke, con una timbrica che non è tipicamente balcanica… (tra l’altro io ci leggo alcune pennate mediterranee, che si sentono per esempio nella musica scritta per chitarra battente) il tutto con la ripresa del motivetto arabo (che poi ha quella scala che credo da qualche parte sia definita anche spagnola, ma non fatemi tirare fuori libri, anche perché li ho in ungheria :)

 

nella musica popolare non si mescolano stili… non c’è verso, tantomeno in quella balcanica, fatta da ipernazionalisti fanatici… però i musicisti (quelli che hanno studiato teoria) inseriscono stilemi completamente nuovi, e utilizzano timbriche insolite. per me questo è mescolare colto e popolare. (anche, come fanno alcuni ungheresi, utilizzando strumenti considerati solo popolari per trattamenti “classici”, stilemi non presenti nella musica popolare, una fig@ta).

 

però in questo video, jazz non lo sento… forse perché prima di leggere (e scrivere) qui stavo ascoltando Metheny… qui la struttura è molto rigorosa e “facile” nelle riprese. Ma, come scrivo, io di musica non ci capisco una cippa…

il jazz di Yone salta fuori altrove… è in questo senso che scrivo prima di capacità mimetica

 

su YoyoMa e compagnia cantante (o suonante) direi che in quel caso si ha il contrario… commistione di musica classica con la popolare, non popolare con la classica. la musica per me è fatta su tanti piani. Non basta la tecnica dell’arcata, piuttosto che del respiro. Anzi… qualche volta la tecnica è  più degli strumenti popolari (pensiamo a quella di respiro delle launeddas…). Si tratta invece di conoscenze teoriche che lavorano su più piani, mentre la musica popolare di solito ne ha uno. Non devi pensare a noi che ascoltiamo uno dopo l’altro musica napolateana, croata e poi danese… chi vive di musica popolare fa la sua e basta… pensa alla musica da ballo: quanta merd@ c’è in giro… poi trovi dei pezzi belli fuori misura (apprezzi di più se sai ballare). e arrivi all’eccesso che tutti parlano di Piazzolla, ma se senti gli argentini ti dicono che ha tradito il tango e che non capisce niente…

e poi bravi musicisti non sono solo quelli di nome, ma possono esserlo anche sconosciuti.

ho risposto a tutti?

 

ciao!

Sandro, la prossima volta invece di fare il misterioso scrivi subito quello che vuoi dire… che cosa ti costa, in fondo ;-)

 

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