Re:Teoria musicale generale e dell’armonia

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#17421
magomacco
Membro

Per chi avesse problemi con l’inglese mi accingo a illustrare le basi.
Parto con la premessa ke l’obiettivo ultimo è comprendere gli accordi in tutti i loro rivolti e le loro forme. Se avete esigenze più specifiche il discorso si allungherebbe di tanto (3 anni di armonia sono difficili da riassumere in un forum) e allora vi consiglio di andare in un negozio di musica e acquistare un buon libro di teoria.

Altra premessa: i Diesis, contrassegnati dal simbolo #, sono note aumentate di mezzo tono
i Bemolle, contrassegnati dal simbolo b, sono note diminuite di mezzo tono
Che significa?
Immaginate la tastiera di un pianoforte, i tasti neri possono essere chiamati diesis o bemolle a seconda della tonalità: es. il tasto nero tra il Do e il Re può essere chiamato Do# (quindi è un Do aumentato di mezzo tono) oppure Reb (quindi un Re diminuito di mezzotono)
Effettivamente sono la stessa nota ma per praticità tecnica, in base alla scala si sceglie di utilizzare il termine bemolle o diesis.
Ma noi utilizzeremo quello ke ci fa più comodo!!!

Tutto inizia dalla SCALA
I gradi della scala possono essere nominati per numero (prima, seconda, terza, quarta, quinta, sesta, settima, ottava)
oppure per nome: tonica (perché dà il tono), sopratonica, mediante o modale (perché è in mezzo e perché dà il modo, ovvero maggiore o minore ma ci arriveremo dopo), sottodominante, dominante, sopradominante, sensibile.
Esistono molti tipi di scale, ma per l’obiettivo ke mi sono posto è doveroso elencarne 2:
– scala maggiore
– scala minore
Per ora parleremo della MAGGIORE
Gli intervalli da rispettare sono i seguenti: (partendo da qualsiasi nota che chiameremo 1) 2tono, 3tono, 4semitono, 5tono, 6tono, 7tono, 8semitono
Detto questo, partendo da qualunque nota ne ricaveremo una scala maggiore.
La più semplice è la scala di Do maggiore perché non ha tasti neri sul pianoforte, infatti tutti gli intervalli sono “naturali”
es. 1do, 2re, 3mi, 4fa, 5sol, 6la, 7si, 8do <<


se avete la fortuna di avere, conoscere un pianoforte potete vedere che tra il mi e il fa non vi sono tasti neri e neppure tra il si e il do. Quindi abbiamo rispettato gli intervalli detti sopra
Altro esempio, la scala di LA maggiore:
partiamo dal La(1), poi aggiungiamo un tono e abbiamo il Si(2), più un tono abbiamo un Do#(3) (infatti tra un Si e un Do c'è un solo semitono, dato che a noi serve un tono tutto intero dobbiamo superare il Do e prenderci il Do#), ora dobbiamo aggiungere un semitono e quindi otterremo un Re(4), aggiungiamo un tono Mi(5), altro tono Fa#(6) (stesso discorso fatto sopra col Do#), altro tono Sol#(7) e con un semitono arriviamo al La(8) <<


è per questo che si chiama OTTAVA sopra, perché tra un La e un La della scala successiva ci sono 8 gradi della scala

Vi assicuro che vi ho semplificato il più possibile, ora datemi un riscontro, così che, se avete capito posso proseguire

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