Re:quoto miukenlita!”non voglio vincolarmi alle tab, sennò non mi diverto”

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dduck
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Eccomi! Confesso che a me la tab non disturba, anzi, la trovo un ottimo sistema. Ricordiamoci che le tablature erano già usate molti secoli fa: chi studia liuto (ma anche i chitarristi classici in conservatorio) lo sa, c’erano le cosiddette intavolature, che rappresentavano la tastiera e le note da suonare. Il pentagramma è un’invenzione che apporta il vantaggio dell’universalità della notazione musicale. Cioè mi permette di rappresentare dei suoni indipendentemente dal fatto che li andrò a suonare con un liuto, una chitarra, un violino o un ukulele. Quindi viva la tab e viva il pentagramma!

Rispetto alla discussione, non sono un asso nel leggere le note da pentagramma a ukulele, e credo che l’interferenza con il violino sia forte, ma anche la pigrizia di non essermici mai messa costantemente, e tra un esame e l’altro, ed ora la tesi, finisce che me piglio la tab e non se ne parla. Quando però mesi fa mi c’ero messa, avevo trovato interessante un libricino pdf fatto da quelli del forum ukulelistico tedesco, si chiama “Solo Buch Einsteiger” o qualcosa del genere, scaricabile da loro, inserito anche nel Dropbox famoso di Frittola. Contiene canzoni anche facili: trovo che per iniziare a leggere le note dal pentagramma sia meglio iniziare da Amazing Grace piuttosto che da Gently weeps!

COndivido poi quanto già detto da voi tutti: andare avanti a piccoli passi. Quello che si suggerisce anche ai bambini per iniziare con il violino è di fissare visualmente dove sono sul pentagramma alcune note di riferimento, di norma le corde vuote. Inizia da quelle quattro note sul pentagramma. Poi ci aggiungi la nota successiva (non la precedente!). fissi anche quelle quattro. E via dicendo. Così impari la prima posizione, quella che ti permette di fare un po’ tutte le note di una scala senza spostarti su e giù dalla tastiera. Il passo di nuovo successivo è imparare le posizioni successive. E allora il manico diventa a poco a poco la tua autostrada da percorrere. Ma passo passo, non a velocità spedita. Devi digerire le note, devi creare il collegamento tra rappresentazione grafica e visualizzazione sulla tastiera (o memoria muscolare).
Nulla di impossibile. L’ho fatto per pianoforte, violino e viola e sono ancora viva. super_man1 Ditemi come funziona per voi, io intanto ci riprovo con l’ukulele, che a sentire la vostra discussione mi vien voglia di rimettermici (e buonanotte al secchio alla tesi! ahaha!)
hangloose

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