Re:Le Bio-Corde (Bionylon®)

Aloha Forum Uke 360° Le Bio-Corde (Bionylon®) Re:Le Bio-Corde (Bionylon®)

#19994
mimmo
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Ciao Ross, Invece le cose sono peggiori di come uno può immaginare.

Vuoi sapere la verità? eccola:

 nessuna delle grosse aziende che produce corde da chitarra e ukulele e per altri strumenti a pizico etc è provvisto di impianto di estrusione: tutte comprano lo stesso Nylon prodotto da una ditta dotata di impianti che in genere o è la multinazionale Du pont (che fabbrica  appunto il comune nylon per chitarra e ukulele etc etc ) oppure, per il Nylon varietà Cristal  che si usa per la chitarra ma non ancora per l'Ukulele, in Argentina. Le corde in fluorocarbonio sono fabbricateinvece  in Giappone e il loro utilizzo è per fili da pesca high teach.

Casualmente negli anni 70 hanno scoperto che vanno bene anche per la chitarra. e così del filo da peca viene tagliato da bobina in misure commerciali adatte al nostro strumento.  Dimenticavo: le corde  di nylon prodotte dalla Du Pont non sono fatte espressamente per chitarra ma per usi industriali e sanitari come ad esempio le setole artificiali per gli spazzolini da denti etc. 

le varie ditte ordinano un determinato diametro di corda il quale viene venduto in stecche del peso di 2-3 Kg contenenti una paio di migliaia di fili avvoltin strettamente assieme entro una garza di carta.   quindi si fa che uno li tira fuori uno alla volta, fàunl cerchietto e le mette nelle sue proprie buste e poi le vende raccontando che le sue corde sono migliori della altre che poi non sono che le sue entro un'altro tipo di busta.

 La Du pont fornisce solo nylon incolore  lattiginoso o di colore nero. Non esistono altri colori nella produzione di massa di corde per chitarra. Se uno vuole i colori provvede da sè a fare bollire in acqua e colorante specifico adatto alle poliammidi le corde da colorare.

Questo discorso è valido per tutte le ditte del mondo, quindi anche per quelle italiane che fanno corde da chitarra e altro.

Il nostro è un caso particolare perchè io sono un chimico e perchè sono uno che si butta senza freni inibitori quando ho l'idea che qualcosa può rendere un bel suono. Il Nylgut fino a diversi anni adietro lo facevamo fare, su mie indicazioni, ad un'azienda specializzata in fili da pesca. L'incertezza delle forniture, i ritardi e altri problemi ancora mi hanno persuaso a 'farmi' un impianto di estrusione e quindi a permettermi di provare nuove ricette, nuove soluzioni. Questo è. Tutto il resto è poesia, pubblicità o fantasia. Un impianto non è uno scherzo, economicamente parlando ma anche la sua conduzione non è affatto una passeggiata. E' una macchina lunga 20 metri che bisogna dominare completamente altrimenti vi sono dei rischi, dei problemi non solo al fiolo ma anche per chi l'adopera.

al NAMM la maggior parte delle ditte che ho citato mi hanno chiesto di fare per loro delle produzioni invece che alla Du Pont perchè sono tutte un pò scocciate della loro mancanza di fantasia, dei tempi di attesa e dei limiti che impongono. Vedete, per loro daddario potrebbe non essere così importante se la stessa quantità che ordina in un anno è un ordine di una giorno  normale cliente a cui serve del filo inustriale dove se ne consumano a nastro. Pensate al filo da pesca.

Filo da musiica o filo da pesca per chi lo produce non cambia assolutamente nulla.  Cambia per loro radicalmente il fatturato.

Niente poesia, niente arte qui: fatturato e basta.

Questo è.

Ciao

Mimmo

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