Re:Hawaii e Italia in musica

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#17664
Anonimo
Ospite

Interessante resoconto di cui ti ringrazio!

Già da tempo avevo il desiderio di visitare le Hawaii e questo articolo non fa che rafforzarlo sempre più 🙂

 

Sulla considerazione finale però mi sento di dire una cosa. Si può dire che tu in un certo senso abbia intrapreso una specie di battaglia per affrancare l'ukulele da una dimensione clownistica cercando di conferirgli piena dignità. Io questo lo capisco e lo condivido. Però io credo che il mondo della musica e dell'intrattenimento non siano sempre del tutto agli antipodi e, trovo che non esistano strumenti “seri” e strumenti “faceti”.

Esiste musica seria e musica comica, esistono musicisti seri (nel senso di spaventosamente bravi), musicisti seriosi (con poco humor) e musicisti dilettanti e poi esistono le singole performances che possono essere poetiche, toccanti o divertenti. Anzi spesso per “giocare” in modo comico con la musica bisogna essere dei musicisti con le contro palle quadrate (Mi vengono in mente gli EELST). Del resto anche il virtuosismo di Jake talvolta è una forma di intrattenimento: non si può negare che ci sua un che di funambolico nell'esecuzione di Crazy G colpubblico che urla “FASTER!”.

Dunque a mio parere non esiste un vero dualismo tra la visione dell'Ukulele come strumento “per divertirsi” e “strumento serio”.

L'ukulele mette allegria, è piccolo e può far tenerezza, ma chiunque ascolti un maestro come Jake o James Hill può capire che si tratta di uno strumento musicale a tutti gli effetti. Poi ovvio che c'è in giro molta ignoranza e molte persone non conoscono la differenza tra armonica e fisarmonca, ma questo è un discorso a parte…. Ora secondo me la grossa marcia in più dell'uke è che è piccolo, trasportabile, ergonomicamente accessibile ai bambini, economico e con una curva d'apprendimento perfetta e poco scoraggiante. Poi se ci si diverte, non c'è nulla di male: il divertimento è una molla ed una spinta per continuare ed approfondire.

In Italia non c'è una grande tradizione Ukulelistica, mettiamoci l'anima in pace  (per gli stranieri dovremmo essere la patria del mandolino…????) ma io vedo che il piccolo quattro corde sta attecchendo piuttosto bene e spero che non sia solamente di una moda passeggera.

Di certo con community come questa, con le lezioni online, con le esibizioni live del mitico Cesarino e la diffusione di video su youtube abbiamo la possibilità di far conoscere l'Ukulele anche a migliaia di Km dall'arcipelago di Magnum PI. 

Continuiamo così!!!

cool

In definitiva credo e spero che l'ukulele si diffonda e prenda piede anche da noi, anche solo come strumento “ricreativo” o hobbistico per ragazzi o musicisti della domenica come il sottoscritto. Trovo che sarebbe una valida alternativa alla classica chitarra o tastiera, per avvicinare la gente allo studio e alla pratica della musica. Forse così non saremo solamente un paese che vive di calcio e tv e già questo sarebbe un grosso passo avanti. Io francamente non penso che si possa d'altra parte eccedere e pensare che chiunque strimpelli uno strumento qualsivoglia (ukulele compreso) debba farlo necessariamente a livelli di impegno “serio” o “professionale”, perché questo al contrario genera una soggezione, ed una possibile causa di allontanamento dalla pratica dello strumento stesso.

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