Re:HAI UN UKULELE? PARLACENE!!!

Aloha Forum Uke 360° HAI UN UKULELE? PARLACENE!!! Re:HAI UN UKULELE? PARLACENE!!!

#28833
Anonimo
Ospite

JT hai ragione, però mi sono girate un po’ le scatole quando dopo aver scritto la recensione del K1 mi è stato detto “troppo lunga, tagliala”.
Ora non è per la mia recensione, ma per il principio in sé che mi sono seccato. Il testo in sé non lo trovavo prolisso o pesante, ma scritto con entusiasmo e dovizia di dettagli, come si conviene ad una recensione scritta da un appassionato.
“Non può superare le 15 righe altrimenti è ingiusto verso gli altri che hanno già postato. La legge è uguale per tutti”.
Mi sta benissimo l’uguaglianza della legge, però ho pensato che se il forum è la voce degli utenti e queste dovrebbero essere le recensioni degli utenti, allora forse gli utenti dovrebbero esprimersi riguardo a questa cosìddetta legge.
Tutto qui, non volevo scatenare un flame, solo sollevare la seguenti questioni:
“E’ giusto che un appassionato debba lambiccarsi per essere esaustivo in 15 righe?”
“E’ giusto che Alice debba fare la parte della correttrice/tagliatrice in virtù di questa legge che ci siamo auto-imposti”.

Mi pare che la questione non abbia destato l’interesse generale ergo mi adatterò io e vedrò di sforbiciare la seguente recensione per uniformarla e scrivere le seguenti in modo meno personale.

hangloose

Kanile’a K1 Concert

ESTETICA
Questo è il modello base della famosa casa hawaiiana Kanilea. Si tratta di uno strumento in Koa massello con finitura lucida.
L’estetica è abbastanza essenziale: non ci sono binding, né decorazioni a rosetta attorno alla buca. L’unica grafica presente é lo splendido logo della casa intarsiato sulla paletta con un legno di colore più chiaro. L’impressione estetica lasciata da questo strumento, non é comunque quella di uno strumento povero, ma anzi sontuoso nella sua essenzialità. Di fatto la finitura estremamente lucida e riflettente tipica di Kanile’a valorizza e mette in evidenza le magnifiche venature del legno se fossero sotto un luccicante strato di vetro.

TASTIERA, PONTE e MECCANICHE
La tastiera è in palissandro con i pallini in madreperla, mentre il capotasto e la selletta sono in Nubone, un innovativo materiale utilizzato da Kanilea. Il ponte é fatto a “pin”, vale a dire che le corde non sono incastrate con dei nodini dentro a dei piccoli fori nel ponte, ma sono mantenute sotto la tavola armonica tramite dei “pirolini” che terminano con una capocchia rotonda. Questo tipo di ponte è piuttosto frequente nelle chitarre acustiche, mentre per quanto riguarda gli ukulele è una peculiarità tipica di Kanile’a. Le meccaniche sono ad ingranaggio ed aperte (con l’ingranaggio a vista), sono cromate e nella categoria il top di gamma in fatto di precisione.
Dal punto di vista costruttivo bisogna invece rilevare l’impiego di una tecnica di catenatura detta TRU-Bracing: una caratteristica tipica di Kanile’a e a loro detta uno dei segreti di questo sound così risonante.

SUONO
Veniamo dunque ora alla voce di questa esotica bellezza. Il timbro è profondo, scuro ed al contempo cristallino, nella sua incredibile ricchezza di armonici. Il sustain é lunghissimo al punto da farmi venire in mente il pianoforte suonato con il pedale. Suonare questo ukulele, soprattutto per pezzi strumentali e per il fingerpicking è un vero piacere: la timbrica ricca e complessa di questo strumento, valorizzerà anche il più banale degli arpeggi lasciandovi con un sorrisetto stupefatto sulle labbra.

CORDE
Ho sempre suonato il mio Kanile’a solo con corde Aquila Nylgut, quindi non posso dare pareri su come sarebbe altrimenti. Comunque reputo che la brillantezza tipica delle rinomate corde italiane, si abbini molto bene con la voce profonda e scura dello strumento, creando un mix assolutamente bilanciato. Del resto credo che sia questo il motivo per cui Kanile’a le monti di serie su tutti i loro strumenti.

DIFETTI
Da rilevare la sensibilità dello strumento alle condizioni atmosferiche, quindi sia volume che timbro possono risentire di consistenti variazioni a seconda dell’ambiente. Inoltre la splendida finitura, sebbene abbia l’aspetto del vetro, si rivela invece piuttosto “tenera”: col passare del tempo e delle strummate feroci, mostrerà in controluce i segni delle unghie (lunghe come devono essere quelle dell’ukulelista). Poco male, questo renderà l’ukulele vissuto e veramente “vostro”.

CONCLUSIONI
Per concludere, consiglio vivamente questo strumento a tutti quelli che vogliono prendere la pratica dell’ukulele sul serio, a quelli che vogliono uno strumento “da amare” quasi visceralmente e al quale dedicare molto tempo. Anche solo arpeggiare, scaldarsi, fare esercizi o esperimenti, risulterà un’esperienza appagante e quasi mistica. Sebbene svolga egregiamente la sua funzione anche con le canzonette, non é questo il terreno ideale per una simile cavallo di razza. Da vera prima donna, darà il meglio di sé come solista.

Informativa abbastanza ridicola che per legge va messa su ogni sito internet EU. Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.