Re:Aloha, uke brothers!

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#33618
JoMas
Membro

@buccinson said:

cacchio, ho una motu da 10 milioni di dollari, un Rode nt2 + altri microfoni, cascina studio 5 per 5 ma un suono così pulito non l’ho mai tirato fuori. Software utilizzato? Devo impegnarmi!!!

Dunque, anch’io ho una Motu, la Traveller :-) E’ nettamente la cosa piu costosa che ho (circa 7-800 euro se non ricordo male, e sono convinto che avrei fatto bene a spendere molto meno, per la scheda audio). Microfoni ho solo un AKG e un Blue da 150 euri l’uno. Come DAW uso Studio One (ho usato Cubase per una vita, ma da quando è uscito Studio One l’ho provato e mi ha cambiato parecchio il modo di mixare e masterizzare, secondo me è fantastico). Tra i plugin uso principalmente i freeware che si trovano in giro (alcuni sono favolosi, per esempio quelli di Variety of Sound, di Tokyo Down Labs) oppure alcuni a bassissimo costo (Klanghelm, Toneboosters). Negli anni ho imparato che questi plugin gratuiti o quasi sono equivalenti o spesso migliori di quelli venduti a centinaia o migliaia di euro dalle grandi case. Per esempio il ragazzo che produce (gratis) i plugin con il marchio “Variety of Sound” è un genio assoluto, le cose che fa lui non si trovano neanche spendendo un sacco di soldi. E’ un mistero il fatto che non si faccia pagare. Naturalmente l’industria del software cerca di non farlo sapere e di svalutare al massimo questi personaggi, oppure di fare campagne di marketing pazzesche per vendere … il nulla. Un’altra cosa di costo relativamente basso (e italiana) che sto iniziando a usare è Nebula, una vera rivoluzione nel mondo dei plugin. Piano piano sto comprando librerie terze per Nebula, che costano pochi euro. Qui l’unico problema è che Nebula necessita di un pc molto molto veloce, e il mio non lo è. Quando cambierò il mio vecchio PC userò Nebula molto di più, e certamente avrò un grande beneficio. Secondo me la combinazione dei migliori freeware, di alcuni plugin a bassissimo costo, e di Nebula, ti dà tutto quello che ti serve per fare (in teoria) mix professionali, spendendo pochissimo.
Il vero problema dell’homerecording non è il software (e neanche l’hardware, tutto sommato, anche se qui si potrebbe discutere), ma soprattutto la stanza, e la capacità della persona. E’ qui che le mie registrazioni, e quelle di tantissimi amatori, si distinguono da quelle veramente professionali. Se la stanza “suona” male, come per esempio la mia, allora tutto diventa enormemente più difficile, e bisogna usare stratagemmi e acrobazie per capire come migliorare il suono, senza poi riuscirci mai al 100%. E ovviamente un conto è fare una cosa tutti i giorni, una cosa è farla nei ritagli di tempo, per cui uno come me (e come tanti amatori) non può avere le conoscenze e l’esperienza di un professionista. Credimi, la differenza alla fine si sente, e molto. Però mi diverto lo stesso, e comunque alla fine quel che conta è la musica. Una brutta canzone registrata e mixata benissimo resta sempre una brutta canzone … lol

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