Re:27 Gennaio 2011, giornata della memoria

Aloha Forum Piazza Italia 27 Gennaio 2011, giornata della memoria Re:27 Gennaio 2011, giornata della memoria

#19378
Anonimo
Ospite

@Francesco

Io non capisco dove sia il “perbenismo” nella giornata della memoria.

Definizione di perbenismo: Atteggiamento di chi, spec. ipocritamente, ostenta la propria conformità ai valori tradizionali e alle convenzioni sociali, ergendosi a giudice della condotta altrui

Come si evince dalla definizione nell'espressione “perbenismo” vi è un giudizio negativo, evidenziato dai termini ipocritamente, ostenta, ergersi a giudice.

 

Ora io penso che se una persona in buona fede, non per ostentazione, ma con sentimento sincero desidera ricordare le vittime della shoà non dovrebbe essere tacciato di perbenismo. Il significato del giorno della memoria è proprio quello di ricordare alle nuove generazioni, perpetuando di anno in anno questo ricordo, le atrocità dei regimi totalitari e gli abissi dell'oscurità della natura umana.

Come dice Frittola non vi è un genocidio più grave di un altro, sono tutti esecrabili e tutti andrebbero ricordati, come in un certo senso sembri suggerire citando le vittime degli altri regimi. Però la tua conclusione sembra invece dire che già un giorno della memoria lo trovi di per sé retorico, ipocrita e noioso.

Ricordare le vittime della shoà non va a discapito e nulla toglie al ricordo di altre vittime e non capisco come questo possa infastidire qualcuno. Gli unici che potrebbero sentirsi giudicati e condannati dal giorno della memoria sono i fascisti ed i nazisti, ma di certo non i parenti o discendenti delle vittime del comunismo o di altri regimi.

Il motivo sostanziale per cui in Europa e forse nel mondo è sentito maggiormente il bisogno di ricordare le vittime della Shoà è che dall'Italia, dalla Francia, dall'Olanda e Belgio, dalla polonia, dalla Germania ed Austria sono partiti treni carichi di persone qualunque. Civili che avevano la sola colpa di appartenere ad un etnia, non dissidenti politici, non ribelli o rivoluzionari, non prigionieri di guerra o abitanti di territori conquistati. Semplice gente qualunque, colleghi, amici o conoscenti dei nostri nonni, bisnonni e prozii, gente che è stata fatta sparire sotto gli occhi di tutti. L'Europa si girata dall'altra parte, hanno fatto tutti finta di non sapere o non si sono voluti chiedere dove era finito il vicino di casa ebreo, o perché doveva girare con una stella sulla giacca ed essere vittima di soprusi. Al di là del computo dei morti è questa parziale connivenza da parte della Chiesa e della società civile, questa mancata ribellione ad essere una macchia indelebile sulla coscienza d'Europa.

Il fatto che in altre zone del mondo si siano compiuti genocidi non rende questa ferita meno vistosa e dolorosa. E quanto più sento sminuire l'importanza di questi fatti tanto più comprendo il motivo di questa ricorrenza, con buona pace dei maroni grossi come meloni. La giornata della memoria è importante non tanto per ribadire quanto sia sbagliato sterminare i popoli (piuttosto ovvio), quanto per condannare l'indifferenza e la mancanza di solidarietà verso il debole ed il vessato.

Ricordare per non commettere più lo stesso errore.

In ogni caso, per tutti quelli che pensano che un evento simile alla nascita del nazismo non sia più possibile al giorno d'oggi suggerisco di vedere il bel film “L'onda” molto istruttivo ed intelligente.

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