Varianti sugli accordi base per ukulele - Approfondimento

12 marzo 2014
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Categoria: Musica
12 marzo 2014,  2

Parliamone. Perché è sacrosanto ciò che stava facendo notare Giorgio e cioè che all’interno di una triade, dovendo scegliere un raddoppio, si debba necessariamente andare sulla tonica o sulla dominante – rispettivamente primo e quinto grado – però… oh io non posso fare a meno di pensare ad altre situazioni in cui mi torna comodo suonare rispettivamente:

La minore – 2 0 0 3 – La Do Mi (Do)
e perché no…
Fa maggiore – 2 0 1 3 – La Do Fa (Do)

Arpeggi

Arpeggiando uno dei seguenti accordi in qualsiasi schema, da quelli a campanella a quelli classici senza tenere conto del Sol rientrante, si incappa in una sovrapposizione della stessa nota su due corde diverse. In entrambi i casi stiamo suonando il La sul secondo tasto della quarta e sulla prima corda a vuoto.

Teoricamente non c’è niente di più giusto ma nessuno mi può togliere dalla testa la bontà di un arpeggio esteso su quattro gradi.

La minore o Do sesta?

Dipende. Perché se è vero che il raddoppio del terzo grado di La minore, il Do, faccia necessariamente virare l’accordo verso un Do sesta è altrettanto vero che potrei considerare l’accordo sulle prime tre corde superiori con l’aggiunta di un’armonizzazione in Do sulla corda inferiore.

Questa tesi acquista più valore in fase di arrangiamento perché posta la costruzione dell’accordo su quelle tre corde superiori, a quel punto si può pensare di aggiungere semplicemente un po’ di colore all’andamento melodico del nostro brano.

In definitiva credo che l’articolo sul La minore mi avrebbe potuto garantire un rogo immediato nel cortile di un qualsiasi conservatorio. Però… parliamone.

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