Somewhere Over the Rainbow... sui cieli d'Italia

7 luglio 2013
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Categoria: Musica
7 luglio 2013,  32

Non so se è il tuo caso però una marea di persone si sono avvicinate all’ukulele dopo aver ascoltato “Somewhere Over the Rainbow” nella versione di Israel Kamakawiwo’ole (Iz).

Facing FutureIl brano è all’interno di Facing Future, album del 1993 pubblicato da Mountain Apple, ad oggi l’etichetta più importante delle isole Hawai’i. Detiene il record di vendite all’estero per un disco hawaiiano e credo che questa hit all’interno sia con ogni probabilità, la canzone che più di tutti ha contribuito e contribuisce a diffondere il nostro strumento. Oltre agli incassi planetari, la versione di Iz è stata utilizzata per diverse pubblicità e colonne sonore hollywoodiane (Scoprendo Forrester, Vi presento Joe Black, 50 volte il primo bacio).

A distanza di tempo resta un brano estremamente attuale, richiestissimo in qualsiasi serata di ukulele dal vivo e oggetto di cover da un numero sempre più elevato di artisti. C’è che si butta in arrangiamenti sperimentali, chi predilige una versione strumentale e chi invece la rielabora in un altro genere musicale.

Va bene tutto.
Questo forse no.

Se si sceglie lo stesso “campo di gioco” che strizza l’occhio al reggae bisogna essere consapevoli che Israel era in grado di dare al brano sfumature uniche semplicemente con il tono della sua voce. È fichissimo fare le cover però bisogna essere anche obiettivi e sapere che se vai a coverizzare un mostro sacro ti esponi di più alla rabbia della folla inferocita.

In questo caso, vedo l’occhio che strizza alla genialata. Ed è brutto mettersi davanti allo specchio e ripetersi “Uhhhhh guarda quanto sono figo…. mmmmmm… sì sì sono proprio figo…. uuuuuuu sì…”. Si manda letteralmente al fronte la povera Chiara Galiazzo che non può (e non deve) competere con canzoni che nel tempo si sono fuse con il proprio interprete. Non credo si tratti nemmeno di una considerazione da “ukulelista”; qualsiasi persona con un minimo di conoscenza in materia avvertirebbe quella sensazione straniante al primo ascolto… che non so bene cos’è… ma c’è qualcosa che non mi torna. Mi dispiace, mannaggia la miseria perché affidare il tutto alla voce femminile del momento che inevitabilmente perderà il confronto con la voce inimitabile di Iz, mi sembra un po’ troppo semplicistico, rischioso e in altri versi… da kamikaze della prima ora.
Continuare inoltre a diffondere l’ukulele esclusivamente come un giocattolino musicale è irritante ed irrispettoso nei confronti delle migliaia di persone che non riescono più a staccarsi dal proprio strumento! Eddai, ormai non ci vuole molto a capirlo, basta aprire un attimo gli occhi e rendersi conto che nei negozi di musica non si cerca più soltanto l’ukulele da 5 euro ma anche lo strumento di qualità!

Da qualche parte sopra l’arcobaleno… Eh, io però non vedo un cazzo

Apprezzo sempre qualsiasi cosa possa diffondere il mio strumento però in quanto essere senziente mi riserbo il diritto di storcere la bocca. Senza rabbia eh, sia chiaro! Però mi dispiace… possibile che sia veramente così? Prendi un ukulele da quattro soldi, un plettro, un arrangiamento modaiolo e hai finito? Eddai… Stai coverizzando un brano di ukulele e voce che ha fatto il giro del mondo. Non scimmiottare lo strumming di Iz, non metterti nemmeno lontanamente nello stesso contesto e vedrai che la folla forse ti rispetterà… Falla folk, falla rock, falla come te pare! Però potevi sfruttare meglio quest’occasione piuttosto che risolverla con un arrangiamento un po’ …mmmeh.

ignora

PS: Non tutti sanno che nella versione di Iz viene utilizzato un Low-G al posto del Sol rientrante. È abbastanza ironico visto che in uno dei brani su ukulele più conosciuti, viene adottata una soluzione che per molti altera le sonorità tipiche dello strumento.

  • Gianlucauke

    Leggendo questo articolo ho sentito il vero spirito che c’è in Jontom, ma anche in ogni musicista che vede un pezzo che ha fatto la storia che viene squarciato, sbudellato, sbranato, da gente che …. vabbè lasciamo sta sennò vado sul pesante.
    Ok fateci le cover quello che ve pare ma teniamocele e tenetevele per voi non cercate di diventarci famosi…
    ps.: appena ho sentito/visto per la prima volta questa pubblicità ho sentito un brivido che mi scorreva lungo le mani era una irrefrenabile voglia di strangolare.

  • up up up up!!!!

  • I limiti possono metterli sull’autostrada non sulla musica! Siate liberi di fare ciò che vi aggrada! Io personalmete non ho mai visto i classici come intoccabili. Ho avuto il piacere di rovinarli più volte! Scimmiotto con passione!sic mL

    • Ma lo scimmiottare ci sta pure jesse, non era tanto quello il punto dell’articolo. Va bene rifarla in qualsiasi modo, dal folk allo sperimentale e ti dico che possono venire fuori anche bei momenti musicali. Prendi un pezzo e gli dai una nuova vita e su questo più e più volte mi ci sono cimentato pur’io.
      Il punto è che se prendi un brano e lo riproponi virtualmente identico o almeno molto simile all’originale spesso finisci contro un muro perché il paragone col primo diventa automatico. Sperimenta, proponi qualcosa di nuovo ma se esordisci con ukulele e voce, allo stesso modo di Israel, ciò che viene fuori era che lui era un tuttuno con quel brano e tu non lo sei. Ti metti sullo stesso piano della sua voce che ha fatto cantare mezzo mondo e del suo ukulele da duemila e passa dollari. Dai, non puoi neanche vincere suonando (purtroppo male) un ukulele di quel tipo… Non c’è proprio paragone anche perché l’idea, dal momento che non stai evolvendo il brano, nemmeno c’è.
      Mi vuoi far capire che stai provando a rifare Iz ma il risultato è difficilissimo che riesca. Cioè… stai a sentì COME la canta lui?! Dai, non è che la voce di Chiara Galiazzo ha dato nuovo respiro al brano, l’ha semplicemente “smarmellato” con trombettine che in quel contesto, già Israel aveva dimostrato essere superflue (se ti ascolti Facing Future ci sono arrangiamenti ben peggiori di questo qua!)

  • ombracorta

    Posto che si rifà in gran parte a quella di IZ, però ci sono gli incisi da “Someday I’ll wish upon…” che riprendono la melodia ed il mood dell’originale da Il mago di Oz. Quanto all’arrangiamento lo sento più simile agli UB40 che non a Iz. Poi dopo aver sentito Creep fatta da Vasco…

    • Ti quoto sugli incisi del mago di Oz. Che però con una voce femminile erano quasi ovvi… Ma comunque va riconosciuta l’idea. Una c’è. È che tu capisci, come dice il buon djboxer poche righe più giù, che con l’arsenale che avevano a disposizione… uscirsene così ti lascia l’amaro in bocca

      • ombracorta

        Sì anche se nell’ottica in cui è nata la cover, ovvero per una puntata di Xfactor, la cosa assume un significato diverso. Infatti il più delle volte fanno delle cover pedisseque senza mezzo straccio di idea. Morgan e Cappa hanno fatto la base così e in quel contesto, rispetto al resto é spiccata. Non mi capacito di come TIM che ha sempre puntato su gnocca e hit pop del momento abbia invece virato sulla nostrana Chiara, facendo di questo pezzo un tormentone.

  • ombracorta

    Che poi sto pezzo nasce per una puntata di Xfactor e la cosa poteva nascere e finire lì…. Finché TIM non l’ha resa un tormentone.

  • Gianlucauke

    fatto sta che secondo me l’hanno rovinata come canzone… cioè io quando sento quella di IZ (originale) mi vengono i brividi…. quando sento forzatamente quella di Chiara per un attimo mi sembra come se un pitbull mi mordesse le palle. Comunque si, alla fine penso quasi tutti noi cerchiamo di rifare i nostri “idoli” e ci sta ed è bellissimo fai quello che ti pare..ma dal momento che tu (intendo Chiara) mi proponi una canzone, storica, che con te non ha niente a che fare, e che la storpi con una voce che lascia desiderare, con riprese musicali che dio solo sa e soprattutto ci GUADAGNI SOPRA!!!!! allora cara mia te le cerchi….che poi appunto di originalità c’è ben poco in quello che ha fatto perchè ha scopiazzato anche la melodia qua e la… il risultato un accozzaglia di cose musicali e di voce che cambia melodia ma rimane sempre no schifo. IZ è l’unico!

    • sì che poi ti dico… è uno dei motivi per cui “non butto giù dalla torre” marco ligabue… perché dal momento che ha scelto un pezzo dalle sonorità hawaiiane si è affidato a quelli che sapevano meglio di lui, di cosa stavano parlando. è stato umile. qui ragazzi io non ci vedo nulla… e mi dispiace un casino, aldilà del pezzo storico, perché purtroppo si inserisce in un panorama ukulelistico italiano che sta emettendo sì e no due vagiti in croce… è ancora fin troppo all’oscuro di tutto e di tutti. se se ne uscivano così in Inghilterra mi sa che non se li filava nessuno.

  • jo, mi riconosco con la tua idea odio la versione della galliazzo proprio per lo stesso motivo, che caxxo la vanno a copiare uguale con tutta la produzione che hanno dietro.
    Cmq sono uno tra quelli avvicinati all’uke tramite questa canzone

  • hehehe… eh ma ci siamo passati tutti 🙂

  • Gianlucauke

    Se se ne uscivano così in Inghilterra venivano fucilati.
    Si il problema maggiore è che in Italia l’ukulele ancora non “nasce” c’è ben poco in giro e sinceramente io in Italia, di italiani, ho sentito parlare solamente di Jontom. Bisogna farlo crescere e portare ad un altro livello ma poi ti capitano certe canzoni come questa che rifatte in quel modo svalutano non solo l’ukulele, ma anche la musica. Poi vabbè, forse sono io che son troppo cattivo ma secondo me gli italiani nell’ultimo decennio non hanno fatto un bel niente di MUSICA con la M grande

    • “…ma la storia cambierà!” (10 punti a chi becca la citazione)

      • Gianlucauke

        io mi ricordo quello di “ritorno al futuro”

  • bravo figliuolo. bravo.

  • Pensate che, lavorando in un call-center della Tim, mi tocca sentirla ad ogni telefonata.
    Fate voi.
    Apprezzerò le vostre parole di conforto.

    • ti siamo tutti vicini chico, consapevoli che se la tengono un altro po’ ti ritroviamo sul pianerottolo di casa col coltello da cucina.
      tieni duro.

      • Grazie. Ad ogni modo ho fatto sparire i coltelli per sicurezza.

  • anch’io ho una citazione da fare in riferimento a chi maltratta il nostro amato uke:
    “Ehi, tu, porco, levagli le mani di dosso!”

  • Parlo dal basso della mia esperienza sia musicale che ukulelica 🙂
    Somewhere over the raimbow è per l’ukulele un po’ come La canzone del sole per la chitarra, passatemi il paragone: tutti ci si avvicinano come primo approccio allo strumento, la conoscono anche i muri e te la chiedono sempre quando stai suonando e… forse se ne abusa.
    Vi quoto quanto detto, e vorrei aggiungere una cosa a cui forse non avete fatto caso: la versione di Chiara secondo me ha un enorme difetto che è la tonalità troppo alta, punto. Non stai cantando Se telefonando di Mina che per me va fatta solo e rigorosamente come da originale quindi è per poche ugole d’oro, stai facendo Somewhere over the raimbow che parte con un semplicissimo DO MAGGIORE, lasciala com’è.
    Poi vabbè, mettere il raimbow hawaiiano di Iz dentro la pubblicità della TIM è una coltellata per tutti gli ukulelisti, ma forse questo è un problema più “nostro”.

    Proporrei un sondaggio: è peggio questa versione o quella, sempre della pubblicità, del parco divertimenti Rainbow Magicland di Roma-Valmontone? L’avete sentita sì? A dir poco AGGHIACCIANTE O.o

    • hahaha ci sta. mo’ metto in piedi il sondaggio e vediamo che succede 😀

      • è questa?!? http://www.youtube.com/watch?v=LILblDlnEc8 Si sentono solo poche parole. Però almeno non ci hanno messo l’ukulele, dai, da quel poco che si sente è più la cover della versione di Judy Garland! (che poi, in effetti, il passo Garland -> GarDAland -> Magicland ci può anche stare! 😛 )

    • spè però Alice, non la trovo su youtube… me la linki?

    • Com’è questa versione del Rainbow Magicland?!? Sono curiosooooo!

  • stefanog

    io quoto jessedebez…ognuno faccia quello che vuole di un brano così popolare che ormai appartiene a tutti. Certo, se Chiara dovesse cominciare a rilasciare interviste dicendo che la sua versione è migliore di quella di Israel, ok, si potrebbe andare pensante con i commenti, ma si è limitata ad interpretarla, poi XFactor e la pubblicità l’hanno resa un caso….

  • http://www.youtube.com/watch?v=tW8wqjeumbQ
    Buona fortuna… anzi, grazie a Dio che dice solo “Somewhere over the rainbow… magic land”, penso mi sarebbero cadute le orecchie prima del ritornello -.-
    Mi sono accorta adesso che è la stessa che ha linkato ChicoNesquik nel post del 9 luglio alle 9.48! Vabbè, forse si sente un attimo meglio la mia… ma forse non è un vantaggio…

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