La chiacchiera con Daniele Dencs

12 giugno 2017
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Categoria: Varie
12 giugno 2017,  0

Da oggi voglio cominciare una nuova serie di video. Non si tratta di interviste per cui non troverai risposta alle domande più gettonate del web, tipo:
– Come hai conosciuto l’ukulele?
– Che consiglio daresti a chi vuole avvicinarsi a questo mondo?
– Quali ukulele consigli per cominciare?
– La tua gioia più grande?

Apro Skype e chiacchiero con il mio interlocutore del più o meno, senza aver preparato assolutamente nulla.
Ci può stare il rimando a qualcosa in ambito lavorativo e forse… dico “forse”, ci sarà anche qualche passaggio politically scorrect. Francamente, non me lo ricordo. Ciò che conta è che puoi aprire questo video e lasciarlo andare in sottofondo per i prossimi 30 minuti. Non ci curiamo troppo dei contenuti e ciò che viene fuori, piuttosto involontariamente direi, piano piano mi sta dando un’immagine abbastanza precisa di cosa sta diventando il nostro territorio quando si parla di musica o arte, più in generale.

Oggi abbiamo chiacchierato prevalentemente di musica dal vivo, di quanto mi prende male suonare davanti al pubblico che non mi si fila, di come funziona la musica dal vivo in Italia, di cosa pensano quelli che ci ascoltano e di cosa tocca fare per andare avanti.

Who is Daniele Dencs?

– Un professionista delle quattro corde, bassista o ukubassista col piede sulla drum machine che detta tempo e legge.
– Fondatore degli Ukus is Fabula, con cui ha all’attivo veramente troppe date da poter essere quantificate, dal più piccolo paesello in provincia di Monculo alla più remota località finlandese. Ciò che più importa è che mezza Europa ha assistito alle diverse formazioni con cui si evolveva il gruppo ma il buon Dencs è sempre rimasto lì, come un palo nella tempesta che Godzilla per buttarlo giù ci si deve mettere d’impegno.
– Autore di diversi metodi didattici sull’ukulele basso e più recentemente sull’ukulele.

Qui è mentre rockeggiamo da Mamma Rai.

https://www.youtube.com/watch?v=5Sgli84rNzw

Appuntamento alla prossima settimana per una nuova “vittima”.

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