Aloha Forum Ukulele: le nostre recensioni [Soprano] Mahimahi serie Cult

Questo argomento contiene 0 risposte, ha 0 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Mithrandir 2 anni, 4 mesi fa.

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    Mithrandir
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    Non scrivo spesso ma navigo volentieri su youkulele e ho pensato che può essere utile una “recensione” (tra virgolette in quanto non ho grandi nozioni tecniche e mi rivolgo per lo più a principianti) degli ukulele Mahimahi cult.

    Ne ho acquistato uno un paio di anni fa e continuo a suonarlo da allora, quindi l’ho esplorato per bene. L’ukulele in questione è un soprano, in legno ply (compensato?!), con manico in nato e tastiera e ponte in palissandro. Il capotasto è in plastica.
    E’ sicuramente uno strumento entry level, economico (sul mercatino costa 48 euro con custodia compresa) e adatto ai principianti.
    Esteticamente si presenta davvero bene, ce ne sono in diverse versioni e sono colorati e allegri. Visti da vicino evidenziano immediatamente qualche imperfezione nelle rifiniture (mica si può pretendere troppo), soprattutto sulla tastiera, ma nel complesso sono molto carini.
    Andando alle questioni più serie, il volume è ovviamente basso – non paragonabile a strumenti più “seri” – e il suono in generale un po’ piatto. Tuttavia si fa suonare davvero volentieri, e non credo ci si possa aspettare molto di più dato un prezzo del genere.
    Il vero pezzo forte sono le meccaniche. Gli strumenti così economici di solito montano meccaniche orripilanti che non tengono l’accordatura neanche per 20 secondi e suonare diventa impossibile. Sul mahimahi cult invece (suppongo abbia le stesse caratteristiche del mahimahi yellow) troviamo buone meccaniche, mantengono l’accordatura senza problemi anche dopo aver sottoposto le corde a notevoli stress.
    Lo strumento mi è arrivato con corde Aquila (altro grandissimo punto a favore) new nylgut. Non ho mai provato a montare corde di marche diverse, ma non ho dubbi che le Aquila siano fondamentali per rendere lo strumento ascoltabile. Per pura curiosità ho provato anche le red series. Non che abbiano molto senso su uno strumentino del genere, ma in effetti qualche differenza si nota. La mia impressione è che le classiche new nylgut diano un feeling un po’ più caldo, mentre le red danno più volume e mi hanno dato l’idea di una chitarra folk…molto, molto lontanamente.

    Per concludere lo consiglierei sicuramente ad un principiante, a maggior ragione a chi non ha mai suonato nient’altro prima. E’ carino, si fa suonare e rimane accordato. La cifra è ottima per ciò che offre, lo puoi buttare ovunque senza paura di rovinarlo. Suonando la chitarra da qualche anno mi sono resa conto che non ci si accontenta mai di uno strumento solo, quindi mi pare sensato partire da qualcosa di economico (che comunque suona discretamente) per poi eventualmente scegliere uno strumento più consistente quando si è più esperti e si hanno le idee più chiare su ciò che si vuole suonare. Ogni strumento è a sé, e molti dettagli si riescono a cogliere solo quando si è un attimo più esperti, quindi le spese grosse è meglio farle in un secondo momento.
    Come dicevo suono la chitarra da qualche anno, e forse per i chitarristi andrebbe fatto un discorso a parte, nel senso che il volume e la qualità del suono, insieme ad altre caratteristiche come la scorrevolezza della tastiera ecc, possono essere importanti fin dall’inizio. In questo caso il mahimahi cult può andare bene come strumento da battaglia, da portare in spiaggia senza troppi pensieri. Se si vuole uno strumento economico ma comunque soddisfacente e destinato a durare, magari è meglio investire qualcosa in più.

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