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OfflineCiao amici,
nel mondo delle chitarre economiche e di fascia media prodotte in Cina o in Corea, molti marchi sono in realtà realizzati in poche fabbriche come ad esempio la Unsung o come la Cort.
Immagino che valga lo stesso anche per gli ukulele. Vi risulta quindi che tutti questi ukulele che hanno decine di nomi differenti siano prodotti magari nella stessa fabbrica, essendo quindi pressappoco tutti identici?
ho letto un tot di articoli sulle produzioni di strumenti in cina (soprattutto per quanto riguarda Cort che produce per mille marchi), al NAMM di un paio di anni fa associazioni hanno manifestato contro questi sfruttamenti di persone e maltrattamenti…purtroppo i prezzi bassi spesso hanno dietro delle storie tristi
Offline@ilPenna: hai pienamente raginoe in merito agli ukulele prodotti in serie nei Paesi dicamo… "non UE e non USA": ma se non esistessero queste fabbriche come faremmo noi poveri squattrinati a prenderci uno strumentino?
A me piacerebbe da matti un ukulele di liuteria, però capisco pure che dovrei fare numerosi viaggi per ottimizzare il risultato finale, che vanno per forza a gravare su un prezzo giustamente alto già di suo… almeno sai se ci sono dei (chiamiamoli) "fair trade", che almeno rispettano i diritti minimi dei lavoratori?
Non vorrei essere un mostro per aver preso ukulele ad un prezzo medio (diciamo 150-300€), anche se credo che quello di cui stai parlando riguardi più gli ukulele entry level!
O sbaglio?
OfflineScusate amici ma la discussione ha preso una strada laterale che non era nelle mie intenzioni.
Non credo sia questo il luogo per discutere degli aspetti sociali, sindacali ed economici, ed inoltre io non mi ritengo nemmeno titolato per farli..
La mia domanda nasceva solo dall'osservazione che esistono decine di ukulele di fascia entry level con le stesse caratteristiche tecniche ed anche lo stesso aspetto, che differiscono solo per il nome sulla paletta. Probabilmente tutti questi strumenti sono realizzati nella stessa fabbrica e etichettati in maniera differente, e magari io mi scervello per capire se uno è migliore dell'altro. Vorrei prendere un concert, e sto cercando il miglior rapporto qualità prezzo.
Comunque, avendo una personale esperienza con le chitarre vi posso dire che non ho alcuna puzza sotto il naso nei confronti degli strumenti che vengono dall'estremo oriente.
Prima dell'estate ho preso una danelectro made in china, una chitarra da 230€, ma che vi assicuro suona da Dio sia da spenta che amplificata.
Ho visto les paul epiphone coreane che suonano molto meglio di certe les paul gibson made in usa e che costano 5 volte tanto…
OfflineLuca said
Scusate amici ma la discussione ha preso una strada laterale che non era nelle mie intenzioni.
Non credo sia questo il luogo per discutere degli aspetti sociali, sindacali ed economici, ed inoltre io non mi ritengo nemmeno titolato per farli..
La mia domanda nasceva solo dall'osservazione che esistono decine di ukulele di fascia entry level con le stesse caratteristiche tecniche ed anche lo stesso aspetto, che differiscono solo per il nome sulla paletta. Probabilmente tutti questi strumenti sono realizzati nella stessa fabbrica e etichettati in maniera differente, e magari io mi scervello per capire se uno è migliore dell'altro. Vorrei prendere un concert, e sto cercando il miglior rapporto qualità prezzo.
Comunque, avendo una personale esperienza con le chitarre vi posso dire che non ho alcuna puzza sotto il naso nei confronti degli strumenti che vengono dall'estremo oriente.
Prima dell'estate ho preso una danelectro made in china, una chitarra da 230€, ma che vi assicuro suona da Dio sia da spenta che amplificata.
Ho visto les paul epiphone coreane che suonano molto meglio di certe les paul gibson made in usa e che costano 5 volte tanto…
assolutamente vero!!! moltissimi uke sono montati nell'est del mondo spesso con ottimi risultati….poi la liuteria ok i prezzi lievitano e sicuramenti i legni sono selezionati!!
ma infatti ross il discorso sta tutto lì…
nell'istante stesso in cui io liutaio mi siedo a tavolino a controllare i legni, spunto la casellina che fa salire il prezzo.
seguo l'assemblaggio passo passo, mi assicuro che certe cose siano montate a dovere… il prodotto in serie riesce ad essere valido se c'è un buon progetto dietro.
OfflineVabbè, ma anche se il discorso avesse preso un'altra via collaterale che problema c'è?!?
Se volete apro un altro topic, ma sto tanto comoda qua… No non ve lo apro 
Io sono affascinata da quello che dice ilPenna, mi è piaciuto molto come ha presentato l'ukulele a Caldogno sotto un altro punto di vista, quindi mi interessa capire cosa c'è dietro allo strumento in sé per sé.
Che poi se uno vuole comprare un ukulele da 30€ fatto da lavoratori sfruttati è libero di farlo, proprio è il caso di dire
, però secondo me l'informazione è molto importate in tutti gli ambiti! Lungi da me dal giudicare, sicuramente anche il mio Eko proviene da un luogo simile così come ci provengono le mie Nike, le Converse, le Adidas, il pallone da pallavolo e tante altre cose, è solo per una mia curiosità personale!
Capita pure che la maglietta comprata dei cinesi ti dura 5 anni mentre quella della Benetton la metti una volta e l'alone di sudore permane come se ci fosse caduta la varechina (true story purtroppo), ma come si dice qua "questo è tutto un altro par de maniche!"…
Quindi parliamone, secondo me è un argomento molto interessante! Almeno accapigliamoci per qualcosa hahahahhaah
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