I Fluke sono degli strumenti controversi. C’è chi li adora e ne decanta le qualità, il fatto che siano costruiti in America, che abbiano un design innovativo e chi li disprezza dicendo che suonano male e che sono semplicemente dei giocattoloni 2.0 ad un prezzo spropositato.
Sono stati ideati da Jim Beloff aka Jumpin’ Jim, famoso per i suoi libri didattici, e hanno preso piede nel nostro mondo per un milione di motivi differenti. La prima nota di merito va sicuramente alle meccaniche Grover, di ottima fattura montate su strumenti solitamente di fascia alta. La seconda è la leggerezza. Suoni un Tenore ma ti sembra di imbracciare un Sopranino.
Però c’è un piccolo particolare: sono di plastica. Cioè, non interamente di plastica… la tavola, il manico e il ponticello sono in legno però la tastiera, quella su cui farai scorrere per ore i tuoi polpastrelli è in plastica stampata. Da un lato potrebbe anche essere vista come cosa positiva riducendo di molto l’usura… però… è comunque plastica. Per giunta pagata a peso d’oro.
Vale la pena spendere di più per uno strumento con questa caratteristica solo perchè non è stato realizzato in Cina? Non saprei, preferisco affidarmi ad altre marche che magari assemblano i loro ukulele in Asi ma che sono comunque garanzia di qualità per la scelta dei componenti. Soprattutto paragonati ad un Fluke che per quanto possa essere 100% USA resta sempre e comunque di plastica.
E’ disponibile sul mercatinodellukulele.it.
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Io ho un ‘flea’ e l’adoro! E commodissimo per I viaggi, leggero e non si scorda facilmente… Poi ha un suono melodioso e una tastiera soffice… Piacevole!!
Anch’io ho un flea e l’adoro! Fantastico, montato poi con corde worth CM ha un suono che e’ una meraviglia, forse il mio preferito per le suonate in notturna, compresi due kiwaya kts e due martin vintage style 0. Certo, all’aperto ha un suono un po’ bassino, pero’ l’intonazione e’ perfetta, il tono e’ veramente bello, diverso dai soprani tradizionali, un po’ arpato, pero’ proprio bello. E’ un po’ piu’ scomodo da tenere tra le braccia e bisogna abituarsi alle meccaniche sporgenti per accordi tipo il mi7 o il mi-7, pero’,tra tutti quelli che ho provato, e’ sicuramente lo strumento piu’ facile da suonare.La tastiera e’ una seta fino alla cassa e si prendono con facilita’ i barre’ fino agli ultimi tasti. La lunghezza della tastiera (dei primi dodici tasti) e’ leggermente piu’ lunga degli altri soprano e questo ne migliora la suonabilita’. Meccaniche precisissime che non si schiodano nemmeno dopo mesi che non lo suoni. Inoltre, e questo e’ sicuramente un vantaggio per chi inizia a suonare l’ukulele, e’ che in qualsiasi modo tocchi le corde suona sempre nello stesso modo; certo suonare un martin offre possibilita’ di suono sicuramente superiori, ci puoi fare uscire praticamente un sacco di suoni diversi, ma questo bisogna anche riuscire a gestirlo. E sicuramente uno strumento che consiglio a tutti, indistruttile e, nonostante il prezzo, relativamente basso, e’ un uke che si avvicina agli strumenti di fascia alta. Un consiglio a Gaia, se ancora non lo hai provato con queste corde ancora non lo hai sentito cantare veramente…Buona serata a tutti!
[...] delle pulci e da quel momento la sua vita è cambiata. E’ l’ideatore dei Flea e dei Fluke (insieme agli altri prodotti li trovate in vendita su fleamarketmusic.com) per non parlare dei suoi [...]
Il Flea è nella mia lista dei desideri…se solo costasse un po’ meno
@stonehand vedi che sicuramente vale piu’ di quello che costa…