Fluke Hibiscus Tenor

maggio 28, 2010 in Recensioni Ukulele by admin

I Fluke sono degli strumenti controversi. C’è chi li adora e ne decanta le qualità, il fatto che siano costruiti in America, che abbiano un design innovativo e chi li disprezza dicendo che suonano male e che sono semplicemente dei giocattoloni 2.0 ad un prezzo spropositato.

Sono stati ideati da Jim Beloff aka Jumpin’ Jim, famoso per i suoi libri didattici, e hanno preso piede nel nostro mondo per un milione di motivi differenti. La prima nota di merito va sicuramente alle meccaniche Grover, di ottima fattura montate su strumenti solitamente di fascia alta. La seconda è la leggerezza. Suoni un Tenore ma ti sembra di imbracciare un Sopranino.

Però c’è un piccolo particolare: sono di plastica. Cioè, non interamente di plastica… la tavola, il manico e il ponticello sono in legno però la tastiera, quella su cui farai scorrere per ore i tuoi polpastrelli è in plastica stampata. Da un lato potrebbe anche essere vista come cosa positiva riducendo di molto l’usura… però… è comunque plastica. Per giunta pagata a peso d’oro.

Vale la pena spendere di più per uno strumento con questa caratteristica solo perchè non è stato realizzato in Cina? Non saprei, preferisco affidarmi ad altre marche che magari assemblano i loro ukulele in Asi ma che sono comunque garanzia di qualità per la scelta dei componenti. Soprattutto paragonati ad un Fluke che per quanto possa essere 100% USA resta sempre e comunque di plastica.

E’ disponibile sul mercatinodellukulele.it.

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