Che ukulele scegliere? Guida alle taglie

10 dicembre 2010
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Categoria: Varie
10 dicembre 2010,  3

La guida definitiva all’acquisto del tuo primo ukulele!! Il modello?! La dimensione?! Il colore?! Sei davanti alla vetrina e non sai scegliere?! Vorresti tanto suonare come quelli che hai ascoltato su youtube?! Siamo qui per risolvere tutti i tuoi dubbi…

Innanzitutto le dimensioni. E’ uno dei problemi che affligge da secoli l’intera umanità. Il Soprano è quello più piccolo di tutti, buono per farci accompagnamento ritmico e se le dita te lo permettono, anche qualcosa pizzicata tipo il fingerpicking. Però mano mano che “vai giù” sulla tastiera lo spazio diminuisce… ed è per questo che arriva il Concert, leggermente più grande del Soprano e con qualche tasto in più a disposizione. Altamente consigliato per chi ha le dita più cicciose rispetto alla media. Se però continui a “volere i tuoi spazi” e “la casa piccola non mi basta” c’è il Tenor, quello più grande fra i 3 con uno spazio abbastanza ragionevole anche quando “vai giù” e un suono leggermente più corposo rispetto agli altri due.

C’è chi dice che l’ukulele tradizionale sia il Soprano… Beh, è vero. Pochi cazzi. E’ nato come un Soprano però poi col passare del tempo sono arrivati anche gli altri.

E il Baritono? Eh… Quello è un caso a parte. E’ leggermente più grande del Tenore e a differenza degli altri 3 che usano un’accordatura standard (GCEA) viene accordato in DGBE (Si, le ultime 4 sulla chitarra).

Chiarito il problema delle dimensioni passiamo alla spinosa questione delle marche… Qual’è la migliore?! Perchè questo costa di più?! Perchè questo qua c’ha il legno più scuro?! Ma il suono è sempre così squillante?! Ma è elettrificato? Kala? Eleuke? Ohana? Kanile’a? aNueNue? Mahi Mahi? Ma poi ce lo posso fare il rock? E lo swing? E il country? Anche il jazz? Ma pure il blues? Che me la dai una mano?

Siediti un attimo e pensa: se questo strumento ti piace veramente tanto ti terrà compagnia per i prossimi mesi… magari anche anni, che ne sai. Magari grazie alle sue dimensioni ridotte lo porterai ovunque. Saresti in grado di prendertene cura senza averlo amato dal primo istante? L’ukulele soddisfa il teorema “donna nana tutta tana” però va amato. E’ chiaro. Il mio consiglio quindi è il seguente: osserva i modelli e compra quello su cui ci resti di più. Levati dalla testa l’ansia da prestazione e domande ipertecniche magari retaggio di qualche vita precedente da chitarrista.

Si ok, magari l’action non è perfetta… probabilmente il suono non è eccezionale… magari l’intonazione… si, ok.

BLA BLA BLA BLA BLA

Ti piace? Allora compralo. Dev’essere una scelta fatta col cuore. Rimandiamo tutti i discorsi che ho fatto prima a quando vorrai acquistare il secondo 🙂

In conclusione…

Per imparare a suonarlo come si deve ci sono i Maestri, gli ebook, il forum oppure i corsi (controlla gli eventi sul forum e il blog principale).

E se ti stessi chiedendo qual’è l’ukulele migliore, ti rimando a quest’altro articolo: Mi consigli un ukulele buono?

  • daniela

    ciao, grazie luca. è senza dubbio vero, l’ukulele deve piacere. a prima vista, deve essere una cosa che quando riappoggi sul divano hai subito voglia di riprenderlo in mano, non quella robina triste ma che è costata poco tanto per vedere se mi piace. è più probabile, se fai così, che non ti piaccia, che non ti entusiasmi. per seguire gli esempi di luca, è come andare con una donna brutta per capire se le donne ti piacciono, però almeno è stata facile da conquistare perchè è brutta e antipatica e non la voleva nessuno. mah?
    secondo me il primo ukulele deve essere bello, che ti piaccia esteticamente. e poi ti fai le domande tecniche, quando ti compri il secondo. perchè tanto te ne comprerai un secondo. perchè anche chi ha speso al primo colpo centinaia di euro per avere subito il massimo, come un tenore kanile’a, poi è tornato a prendere un concert, o un soprano, perchè c’è comunque la curiosità di conoscerlo, di avere possibilità diverse… e perchè gli ukulele sono tutti belli…
    ciao!

  • io ho amato l’ukulele appena l’ho visto!!!!
    e il mio primo bellissimo soprano l’ho preso al mercatino devo dire che non mi sono accontentata e 2 anni fa’ ho avuto la fortuna di comprare un Lehua in koa solid con intarsi in abalone:amo la sirenetta che ho sulla palettae amo ancora l’ukulele ho imparato a suonarlo(grazie a internet).
    e’ uno strumento che fa sorridere chi lo suona e anche chi lo ascolta,cosa si puo’ volere di piu’????
    ciao a tutti

  • Il mio primo ukulele non l’ho preso nel posto giusto e non mi aveva appassionato perchè non restava neanche accordato due minuti… Con 30 euri non si può pretendere molto… Il mio secondo è un Ohana soprano come si deve e non si scorda farcilmente. Me l’ha regalato per Natale il mio ragazzo e da allora ho fatto diversi progressi perchè quello invoglia a suonarlo continuamente, ma lo considero in realtà il mio primo vero ukulele. Ora al Camp voglio vedere i concert e i tenori perchè 12 tasti non mi bastano più e con le dita cicciose come dice Jontom faccio fatica a non toccare le corde vicine a quelle che in realtà voglio suonare. Quindi sono propensa a prenderne uno più grande, se vedo che le dimensioni non sono esagerate per me che sto sempre seduta, e non importa che sia nuovo o usato da chi sarà al Camp e vuol vendere il suo, l’importante è che mi sia comodo e che mi colpisca a prima vista! 🙂

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