Casting call: 6 clienti in cerca del proprio ukulele

31 gennaio 2014
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Categoria: Varie
31 gennaio 2014,  0

Ognuno di noi ha degli approcci diversi che lo conducono all’acquisto del proprio ukulele. Ci sono gruppi di persone che agiscono di impulso, altri che approfondiscono la materia arrivando a tanto così da una Laurea Ad-Honorem in Ukulele Quale Scegliere. Mi è capitato di incontrare persone che ponevano le domande più disparate nel desiderio di ottimizzare al massimo quella ventina di Euro a disposizione, altre invece completamente appagate a distanza di un anno dall’acquisto di un Wu Tang Clan cinese di cui avevano sentito dire “un gran bene”. Ignoravano completamente l’esistenza di termini tecnici difficilissimi quali “ti prego, accorda il tuo ukulele” e vivevano felici.

Ecco, quello che cercherò di fare sarà tracciare un profilo del cliente medio accostandolo ai miti di Haliwùd. Dai, quel gioco che più o meno abbiamo fatto tutti ipotizzando con gli amici “Pensa che fico se Batman lo facesse Ben Affleck!!!!1 Hahahahaah Ridicolo!!1”.

Per convenzione, farò i profili al maschile ma ovviamente la scheda è valida anche per il sesso opposto.

1. San Tommaso

È colui che di fronte a centinaia di recensioni e prove schiaccianti, continua a non fidarsi e ti chiede l’ultimo parere. Vuoi perché i soldi so’ soldi o perché magari ha un’inconsapevole propensione all’indagine, è colui che a scuola non consegnava il tema se non lo aveva letto e riletto almeno cinque, sei volte. È quello che quando pone una domanda trova sempre un modo per chiuderla con “…sei sicuro, eh?”. È l’uomo che se c’è tempo fino alle 23, presenta il progetto alle 22:55 perché prima l’ha controllato, fatto vedere all’amico, chiesto parere all’esperto, confrontato con la moglie, cercato su Google, cercato su YOUkulele, trovato su Youtube e cercato nei negozi della propria città.

I San Tommaso sono individui che non lasciano nulla al caso e che tendenzialmente preferirebbero comprare un ukulele dal vivo piuttosto che online. Hanno bisogno di provare lo strumento e poco importa se finiscono col portarsi a casa uno Shaolin improponibile che prenderebbe le pizze in faccia dalle centinaia di recensioni che gli gettano addosso infamia. Ormai l’hanno toccato. È iniziato l’imprinting.

I San Tommaso sono i Jason Alexander dell’ukulele. Pensaci: l’avvocato stronzo di Pretty Woman che deve controllare tutto. Il George Costanza un po’ rozzo, insicuro e testardo di Seinfeld. Ci sta.

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I San Tommaso non tirano mai indietro il dito.

Tempo stimato per l’acquisto di un ukulele: dalle 2 alle 4 settimane. Se passasse più tempo rischierebbero di implodere in un vortice stellare che manco Battlestar Galactica.

2. Family Man

È colui che opera di nascosto dalla moglie. Ha una mano sulla chitarra e un’altra sul bilancio familiare e prima di fare l’acquisto deve necessariamente fare attenzione agli equilibri interni.
Il Family Man vede l’ukulele principalmente come un hobby ma ogni tanto si lascia scappare qualche velleità artistica. Sa che lo strumento buono costa e quindi vive questo eterno conflitto: me lo regalo o lascio correre? Passa le ore su Youtube ad allungare bava sotto le video recensioni di qualche hawaiiano e di tanto in tanto, si perde nell’old style.

Alimenta discussioni sull’ukulele ed impegni permettendo, lo trovi anche in prima fila a qualche concerto.
Ha un budget che equivale al “budget meno 100 Euro” pena notti in bianco.

Per ovvi motivi, il Family Man non può non essere Nicholas Cage.

Nicholas Cage

Tempo stimato per l’acquisto di un ukulele: fosse per lui anche subito ma il più delle volte almeno un mese per i motivi di cui sopra.

3. L’antiquario

Per lui la musica è l’arte nobile. La ascolta dando del Lei alle cuffiette e se fosse possibile, si circonderebbe di rapsodie dalla mattina alla sera.
Non è tanto interessato allo studio dello strumento quanto all’osservazione della bellezza che lo circonda. È in grado di spendere un’automobile piena di soldi per mettere sotto vetro un modello degli anni ’20 e farebbe di tutto per preservarlo con l’idea di poterlo eventualmente rivendere 30 anni dopo.

Ma non lo venderà mai. Lo suonerà forse un paio di volte e ogni volta che ci passerà davanti sarà bellissimo. Come la prima volta.

Ladies and gentlemen: Sir Ian McKellen.

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Un ukulele per ghermirli.

Tempo stimato per l’acquisto di un ukulele: pressoché nullo. Individua il gioiello e se gli gira l’asta su eBay, nel giro di un paio di giorni porta a casa il bimbo.

5. Sherlock

Lui già sa cosa vuole. Ha dedotto qualsiasi cosa del suo prossimo ukulele, sa esattamente come suonerà e quanto ci vorrà prima di prendere confidenza con il manico.

A lui non puoi dire nulla perché già la sa. Piuttosto è lui che ti spiega come funziona l’intera faccenda, quanto siano sopravvalutati certi modelli costosi e quanto in realtà spacchino le chiappe alcuni modelli da 100 Euro. Si pone sempre in maniera amichevole diventando il punto di riferimento dei San Tommaso, dei neofiti sinceri desiderosi di apprendere la luce della conoscenza e probabilmente, in un ipotetico negozio di musica, sarebbe quello che mentre provi lo strumento ti si avvicina e con fare giggione ti da una piccola gomitata aggiungendo “pssst…. pssst! Lascia perdere questi qua, prova quell’altro… tutta un’altra cosa.”

And the Oscar gooooooes to… Peter Falk!

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A Colombo non la si fa.

Tempo stimato per l’acquisto di un ukulele: lui non perde tempo. È il tempo casomai che si piega alla sua volontà.

6. Il fuori sede

È colui che detta un budget spropositato di 30 Euro chiedendo in cambio uno strumento degno. Il più delle volte è completamente all’oscuro di qualsiasi nozione musicale e sporadicamente non sa neanche come funziona il discorso “premo la corda su un tasto – la pizzico con l’altro dito”. Durante una conversazione avrà modo di ribadire almeno altre quattro volte che lui non sa suonare e che non vuole spendere più di 30 Euro e quando gli spiegherai che uno strumento più che dignitoso parte dai 100 paletti cambierà immediatamente discorso negando quanto gli hai appena detto. Per lui queste cose non esistono. Quegli strumenti sono fuori dalla sua portata, lontani dagli occhi e lontani dal cuore.
Se ancora non l’hai capito ha 30 Euro e non sa suonare.

La sua ambizione principale è il divertimento. Divertimento a tutti i costi. Divertimento sempre. Siamo tantissimi, abbiamo 30 Euro, non sappiamo ancora suonare l’ukulele ma siamo bellissimi.

Sono gli Stif Meister dell’ukulele. Ladies and gentlemen: Seann William Scott.

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Al 99% mi sono dimenticato le altre specie. E vabbè… c’è tempo. Nel caso, rimedierò.

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